Renzi attacca Meloni e Vannacci, difende gli 80 euro e saluta Fedez con un “Il mio inglese is not very good”
Tra ironia sull’inglese, accuse sul caso Paragon e bordate sulla sicurezza, l’ex premier infiamma il podcast di Fedez e Marra.
Renzi rivendica gli 80 euro e provoca Fedez
Una puntata esplosiva quella di Pulp, il podcast condotto da Fedez e Luis Marra, con ospite Matteo Renzi. L’ex presidente del Consiglio ha difeso a spada tratta il suo celebre bonus: “Con me c’erano gli 80 euro per 10 milioni di famiglie italiane”, ha dichiarato. Il rapper ha subito ribattuto: “Non è una misura elettorale come il reddito di cittadinanza?”. La risposta di Renzi è stata tagliente: “Per te che sei milionario 80 euro non contano, ma per chi guadagna 1.200 euro al mese fanno la differenza”. Pronta la replica di Fedez: “Non milionario. Multi milionario”.
Un botta e risposta che ha mantenuto toni leggeri e ironici, ma che si è concluso con una battuta ruvida da parte del leader di Italia Viva: “F..k you”, ha detto sorridendo al rapper, chiudendo il siparietto.
Accuse dure sul caso Paragon e sulla sicurezza
Nel corso dell’intervista, Renzi ha attaccato duramente il governo guidato da Giorgia Meloni, soprattutto sulla questione sicurezza e sullo scandalo Paragon. “Cara Giorgia, con tutti i casini che ci sono, invece di fare l’influencer o giocherellare con i servizi, preoccupati della sicurezza del Paese”, ha detto. Secondo l’ex premier, “si fanno tanti decreti, ma intanto la gente muore accoltellata per strada”. Ha poi aggiunto che “da quando c’è il governo Meloni, i reati compiuti da minorenni sono triplicati”.
Sulla vicenda Paragon, Renzi è stato categorico: “La presidente del Consiglio racconta un sacco di balle. Se lo Stato non ci protegge, non viviamo più in una democrazia”. Ha poi denunciato che sarebbero almeno tre i giornalisti intercettati, appartenenti a testate sgradite al governo. “È solo un caso? Lo Stato deve controllare”, ha incalzato.
Fedez ha rilanciato citando il caso delle microspie trovate nell’auto di Andrea Giambruno. Renzi ha escluso un collegamento diretto, ma ha ammesso: “Sono sintomo dello stesso atteggiamento”.
Ironia sull’inglese e stoccate a Meloni e Vannacci
L’ex premier non si è sottratto all’autoironia, soprattutto sull’inglese, divenuto bersaglio di meme e parodie. “Il mio inglese is not very good, quindi shish, first reaction e va bene, mi prendo in giro tranquillamente”, ha detto con sarcasmo. Poi ha lanciato una sfida: “Portatemi quelli che mi prendono in giro sull’inglese, Meloni o Vannacci. Se ci mettiamo a parlare in italiano, do due o tre congiuntivi di vantaggio”.
Il confronto ha poi toccato anche i nodi del passato: Renzi ha ammesso errori di comunicazione e ha incassato l’ironia del conduttore: “Sei diventato str..!”, ha scherzato Fedez.
Non sono mancati i riferimenti a Silvio Berlusconi, definito “il più grande influencer della comunicazione politica”, e a Bin Salman, che Renzi ha descritto come “un leader visionario”. Infine, ha ricordato il suo rapporto con Giorgio Napolitano, rivelando alcuni retroscena legati agli anni del suo governo.