Schlein stoccata a Meloni e Piantedosi: “Respinti come i migranti che respingono”
Elly Schlein ironizza su Piantedosi respinto in Libia, critica Meloni per le sue alleanze e replica a Gentiloni: “No al riarmo, sì alla difesa europea”
Stoccata a Piantedosi: “Respinto come i migranti che respinge”
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, torna ad attaccare il governo a margine della trasmissione È sempre Cartabianca su Retequattro, sfruttando l’episodio che ha coinvolto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in Libia. Il titolare del Viminale è stato infatti respinto insieme a una delegazione dell’Unione europea dalle autorità della Libia orientale, fedeli al generale Khalifa Haftar.
“Un appassionato di respingimenti che viene respinto per ingresso irregolare”, ha dichiarato Schlein, aggiungendo con tono sarcastico: “Non so se si autoconfinerà in Albania a questo punto”.
Nuove critiche alla premier: “Meloni piega la testa agli amici ideologici”
Nel corso dell’intervista, la leader dem ha spostato il mirino su Giorgia Meloni, sottolineando come l’Italia stia pagando le conseguenze delle alleanze internazionali della premier. “A furia di dare spallate al governo potrei lussarmi la spalla? Apprezzo la preoccupazione” di Paolo Del Debbio, ha detto Schlein, “ma gli consiglierei di avere la stessa preoccupazione ortopedica per Giorgia Meloni, che a furia di piegare la testa per le sue amicizie ideologiche con Trump, Netanyahu e Orban, sta danneggiando l’interesse nazionale”.
Secondo Schlein, le scelte del governo in materia economica ed estera avrebbero effetti negativi sui dazi, sull’accordo europeo del 5% e sulla tassazione delle multinazionali. “Il governo ha fatto un regalo alle multinazionali americane accettando di esentarle dalla tassa minima globale”, ha affermato.
Risposta a Gentiloni: “No al riarmo, servono forze comuni europee”
La segretaria dem ha anche replicato a Paolo Gentiloni, commissario europeo, che nei giorni scorsi aveva espresso perplessità sulla linea del Pd in materia di difesa. “Le parole di Gentiloni sul riarmo? Il Partito Democratico ha preso una posizione molto unita e compatta, definendolo un obiettivo sbagliato, controproducente e irrealistico”, ha ribadito Schlein.
“Pensiamo anche noi che con quello che sta accadendo nel mondo l’Europa non possa affidarsi a nessun altro per la sua sicurezza”, ha continuato, “ma se si vuole creare una deterrenza rispetto a Putin, la strada non è quella del riarmo nazionale di 27 eserciti scoordinati, bensì quella di costruire una vera difesa comune europea. L’unione fa la forza”.
