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Rapallo, uomo prima uccide la moglie poi si lancia dal balcone con il figlio

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Un ennesimo delitto passionale è accaduto ieri a Rapallo, comune in provincia di Genova.

Ieri subito dopo le 17,00 un uomo, Alessio Loddo di 38 anni, ha deciso di uccidere la moglie e poi di suicidarsi ed ha anticipato il suo folle gesto inviando un sms alla sorella.

Nel messaggio c’era scritto “la uccido poi uccido me stesso”.

Alessio Loddo ha assassinato la moglie, Gisella Mazzoni, con quattro coltellate e poi ha preso Francesco, il figlio di un anno e dal quinto piano del suo appartamento, in via Lamarmora a Rapallo, si è lanciato nel vuoto.

I carabinieri sono arrivati subito dopo che Alessio Loddo si era buttato giù dal quinto piano insieme al figlioletto di un anno e non hanno potuto far altro che costatare il decesso dell’uomo e del bambino.


Gli uomini delle forze dell’ordine si sono precipitati nell’appartamento al quinto piano di via Lamarmora, dove viveva la famiglia Loddo e sulla porta d’ingresso hanno letto un biglietto, nel quale c’era scritto: “Non suonate”.

Gli uomini delle forze dell’ordine hanno capito subito che c’era qualcosa che non andava ed hanno forzato la porta d’ingresso per entrare nell’abitazione.

Nell’appartamento i carabinieri hanno trovato il corpo della povera donna,  Gisella Mazzoni, uccisa con quattro coltellate.

Sembra che i motivi che abbiano determinato la furia omicida di Alessio Loddo siano i continui litigi con la moglie Gisella Mazzoni.

La donna stanca dei dissapori con il marito aveva chiesto recentemente la separazione.

Alessio Loddo era contrario alla decisione della moglie per questo aveva premeditato il folle gesto.

L’uomo era un professionista e la donna una casalinga e non avevano problemi di natura economica.

Alessio Loddo e Gisella Mazzoni erano sposati da due anni ma subito dopo il matrimonio erano iniziati i  litigi che avevano portato la donna alla decisione di chiedere al marito la separazione.

Decisione che ha provocato la furia omicida dell’uomo.

Sulla triste vicende pubblichiamo le dichiarazioni di Pierpaola sorella di Alessio Loddo: “In questo momento di estremo dolore, pur sapendo che il vostro mestiere è quello di informare, vi chiedo gentilmente di informare correttamente. Alessio era un bravo ragazzo, senza lavoro,da più di tre anni,  è stato descritto come un violento uno psicopatico. Si prendeva delle gocce per dormire e allora tutti coloro che usano gocce per dormire sono psicopatici?”

La donna inoltre rende noto che: “E’ stato scritto che aveva denunce per violenze su precedenti compagne, falso. Si, litigavano è vero, ma come la maggior parte delle coppie, ed è anche vero che mio fratello non aveva accettato la separazione né da lei né dal piccolo Francesco che, come lei, aveva desiderato ed amato. Cercate, tutti quanti, di avere rispetto per le persone che restano a cercare di andare avanti e convivere con questa tragedia, evitando di puntare il dito e giudicare, giudicare sempre”.