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Feltri contro la candidatura di Fico: “Un grillino arrugginito, roba da manicomio politico”

Vittorio Feltri attacca duramente Roberto Fico, possibile candidato del centrosinistra in Campania, definendolo inetto, rigido e inadatto a guidare una Regione.

Feltri: “Il fiuto dell’inetto, rigido come un rottame”

Non usa mezzi termini Vittorio Feltri nel commentare la possibile candidatura dell’ex presidente della Camera Roberto Fico alla presidenza della Regione Campania, sostenuto da Giuseppe Conte e Elly Schlein. Nel suo editoriale su Il Giornale, il fondatore di Libero liquida la notizia come un “tragico sketch comico”: “Elly Schlein e Giuseppe Conte – scrive Feltri – pare abbiano trovato un’intesa e deciso di riporre le loro speranze su una punta di diamante della inconsistenza politica: Roberto Fico”.

Feltri insiste sul passato grillino dell’ex presidente della Camera: “Non è per le soluzioni politiche, è per il no espresso ad oltranza, tipico dei grillini della prima ora”. Poi l’affondo più netto: “Ha il fiuto dell’inetto che confonde la puzza della monnezza con il profumo dell’utopia grillina”.

“Il Pd si immola consegnandosi a Conte”

L’invettiva di Feltri non si ferma al solo Roberto Fico. Il giornalista attacca anche il Partito Democratico, accusandolo di essersi consegnato mani e piedi al Movimento 5 Stelle: “Ciò che davvero sconcerta non è lui, che poverino ha solo le sue colpe, bensì il Pd”, scrive.

Per Feltri, infatti, “il Pd si immola, getta la spugna, abdica alla propria storia e si affida a Conte, che ha già distrutto il movimento fondato da Grillo e Casaleggio”. La candidatura di Fico rappresenterebbe, secondo Feltri, “una camicia di forza politica”: “Nessuna esperienza di governo, nessuna visione concreta, solo stucchevolezza, rigidità mentale e slogan”.

Feltri chiude con ironia amara: “Quando si governa una Regione non bastano i tweet e le conferenze stampa da radical chic. A gongolare, ovviamente, sarà l’uscente Vincenzo De Luca”.