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Bimbo di 3 anni muore nell’auto bollente, l’assistente sociale era andata a fare la spesa

Il piccolo Ke’Torrius Starks Jr. è deceduto dopo essere stato dimenticato per ore in auto sotto il sole. La responsabile è stata licenziata.

Dimenticato sotto il sole cocente: la drammatica morte del piccolo Ke’Torrius

Un drammatico episodio ha scosso l’Alabama, dove un bambino di soli 3 anni, Ke’Torrius Starks Jr., è morto dopo essere stato lasciato per ore all’interno di un’auto chiusa, sotto un sole rovente. Il piccolo si trovava sotto affidamento temporaneo a un’assistente sociale del Dipartimento delle Risorse Umane, la quale lo aveva prelevato intorno alle 9:00 del mattino dallo asilo nido per permettergli una visita supervisionata con il padre biologico. L’incontro si è concluso verso le 11:30, ma invece di riaccompagnare subito il bambino alla struttura, la donna ha deciso di sbrigare alcune commissioni personali.

Secondo quanto ricostruito dai media americani, tra cui The People, la dipendente pubblica si è prima recata in un supermercato, poi in una tabaccheria e infine è tornata a casa, lasciando il bimbo solo nell’auto chiusa. Le temperature esterne quel giorno avevano superato i 40°C, e l’interno del veicolo, esposto al sole per ore, è rapidamente diventato una trappola mortale.

Il piccolo trovato senza vita: inutili i soccorsi

Il piccolo Ke’Torrius è stato scoperto privo di sensi nel pomeriggio e dichiarato morto alle 18:03. L’autopsia ha confermato che la causa del decesso è legata all’eccessivo calore accumulato all’interno dell’auto, dove la temperatura interna potrebbe aver superato i 68°C, secondo le stime fornite dal legale della famiglia, Courtney French.

“Con un indice di calore superiore ai 40°C, era inevitabile che l’abitacolo diventasse letale”, ha dichiarato l’avvocato. La donna responsabile dell’affidamento è stata licenziata con effetto immediato dal Dipartimento delle Risorse Umane dell’Alabama.

Sdegno e dolore: i genitori chiedono giustizia

Il caso ha suscitato un’ondata di indignazione e dolore nella comunità di Bessemer, dove viveva la famiglia del piccolo. I genitori, distrutti dalla perdita, si sono affidati a un legale per chiedere giustizia e chiarire ogni responsabilità su quanto accaduto. “È inconcepibile che un bambino venga dimenticato in auto per ore da chi dovrebbe proteggerlo”, ha affermato l’avvocato French.

Le autorità locali stanno portando avanti le indagini per stabilire se la vicenda possa configurare un reato penale. Intanto, la tragica storia del piccolo Ke’Torrius ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei minori affidati ai servizi sociali e sull’importanza di interventi tempestivi in caso di negligenza.