Guerra Ucraina, Vannacci: “UE incapace di ottenere risultati diplomatici, intanto Trump tratta con Putin”
Il generale Vannacci critica le politiche di Bruxelles sul conflitto in Ucraina e l’uso di fondi pubblici per il supporto militare a Kiev.
Roberto Vannacci: le accuse alle scelte europee
Roberto Vannacci interviene con toni duri sulle decisioni dell’Unione Europea in merito alla guerra in Ucraina. Secondo il generale, Bruxelles ha varato pacchetti di sanzioni, approvato un indebitamento di 800 miliardi di euro per armi e stabilito di destinare ogni anno lo 0,25% del PIL di ciascun Paese membro al sostegno militare a Kiev. Per l’Italia, ciò significherebbe circa 6,4 miliardi di euro l’anno. «Si vogliono comprare, con i nostri soldi, armi statunitensi da regalare all’Ucraina senza aver ottenuto alcun risultato concreto», afferma, sottolineando che l’esercito russo continua ad avanzare, incrementando il ritmo delle conquiste.
Il paragone con l’approccio di Trump
Per Vannacci, la linea seguita da Bruxelles si contrappone all’iniziativa dell’ex presidente USA Donald Trump, che «in un contesto complesso, incontra Vladimir Putin per negoziare la fine delle ostilità». Il generale sostiene che abbandonare la fiducia in questo tentativo equivarrebbe a «perdere la speranza e rassegnarsi a un futuro di morte, distruzione, miseria e povertà».
Critiche alla leadership europea
Il generale attacca inoltre la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen e «la sinistra che la sostiene», accusandole di non aver saputo negoziare efficacemente. Come esempio, cita il tavolo sui dazi, definendolo «fallimentare, inadeguato e perdente» e simbolo di un’Europa socialdemocratica incapace di difendere gli interessi dei propri cittadini.