Italia & Dintorni

Feltri elogia Giorgia Meloni: “L’Italia ha smesso di fare lo scolaretto obbediente”

Vittorio Feltri risponde a un giovane lettore di 16 anni che scrive sull’Italia e l’Europa: parole dure contro la sinistra e lodi a Giorgia Meloni.

La lettera che ha colpito Feltri

Ricevere una lettera da un ragazzo di appena 16 anni che ragiona con tanta lucidità sulla situazione del Paese è stata, per Vittorio Feltri, “una vera boccata d’ossigeno”. Con queste parole il giornalista ha commentato la missiva di Nicola, uno studente che ha scritto affrontando temi complessi come immigrazione, Unione europea, inflazione e responsabilità politiche. Feltri, colpito dalla freschezza e dall’intelligenza dell’analisi, ha sottolineato come oggi molti coetanei del giovane siano “intrappolati tra social e frivolezze”, mentre lui dimostra capacità critica e coraggio.

Nonostante tutto, ci sono giovani che non si fanno intontire dalla propaganda televisiva e dall’ideologia da quattro soldi che la sinistra spaccia nelle scuole”, ha scritto Feltri, elogiando il ragazzo.

L’attacco alla sinistra e all’Europa

Feltri non ha risparmiato giudizi durissimi contro la sinistra, ritenuta responsabile del degrado dell’Italia. “Per anni ci hanno raccontato che aprire le frontiere fosse un dovere morale. Risultato? Quartieri degradati, sicurezza a pezzi, un sistema sociale al collasso”, ha affermato, definendo l’umanitarismo progressista “viltà e ipocrisia”.

Secondo il fondatore di Libero, gli errori non si limitano alla gestione dell’immigrazione: “La sinistra ha svenduto l’Italia a Bruxelles, trasformandoci in un vassallo senza spina dorsale”. Feltri ha ricordato che l’Unione europea di per sé non sarebbe un male, ma che il problema è stato l’atteggiamento dei governi italiani, troppo remissivi di fronte ai diktat dei burocrati.

Ha poi indicato un cambio di rotta con l’arrivo di Giorgia Meloni: “Ha smesso di recitare la parte dello scolaretto obbediente. Tratta a testa alta, difende l’interesse nazionale e lo fa senza timore”.

Il paragone con Trump e l’incoraggiamento a Nicola

Feltri ha anche accolto con favore il riferimento del giovane lettore a Donald Trump, spiegando che non si tratta di aspettarsi un aiuto dagli Stati Uniti, ma di adottare lo stesso atteggiamento: “Determinato, concreto, privo di complessi”.

Infine, l’editorialista ha incoraggiato Nicola a non smettere di scrivere e pensare liberamente: “Sei già più adulto di tanti intellettuali che si pavoneggiano in tv col sorrisino moralista mentre il Paese crolla”. Feltri ha concluso dicendosi orgoglioso di sapere che esiste una nuova generazione che non ha paura di chiamare le cose con il loro nome.