Professore nella bufera per un post: «Togliete l’amicizia Facebook agli ebrei, fateli sentire soli»
Il docente Luca Nivarra invita a isolare gli ebrei online. Rettore e ministro Bernini condannano parole «pericolose e offensive» che scuotono il mondo accademico.
Il post che ha sollevato la bufera
Una frase pubblicata sui social dal professore Luca Nivarra, docente di Giurisprudenza all’Università di Palermo, ha scatenato indignazione e polemiche a livello nazionale. «Non voglio intromettermi in questioni che non mi riguardano direttamente ma, avendo a disposizione pochissimi strumenti per opporci all’Olocausto palestinese, un segnale, per quanto modesto, potrebbe consistere nel ritirare l’amicizia su Fb ai vostri “amici” ebrei, anche a quelli “buoni”», ha scritto. E ancora: «Mentono e con la loro menzogna contribuiscono a coprire l’orrore: è una piccola, piccolissima cosa ma cominciamo a farli sentire soli, faccia a faccia con la mostruosità di cui sono complici». Le frasi, definite da più parti discriminatorie e pericolose, hanno provocato immediate prese di posizione da parte del rettore e delle istituzioni.
La presa di distanza del rettore Midiri
Il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, ha diffuso una nota durissima: «Prendo le distanze da quanto dichiarato dal professore Luca Nivarra: la sua è una proposta che rischierebbe di alimentare le stesse dinamiche che afferma di voler contrastare. Su temi complessi come il conflitto in Medioriente, la strada da percorrere deve essere quella del dialogo e del confronto critico, non dell’isolamento e di ciò che si avvicina a una censura ideologica». Midiri ha ricordato inoltre le mozioni approvate dal Senato accademico e dal Cda dell’Ateneo: «Abbiamo condannato sia il brutale e insensato attacco di Hamas del 7 ottobre, sia la successiva azione militare di Israele a Gaza. L’ateneo condanna con fermezza le atrocità commesse dal governo israeliano, ribadendo l’opposizione a un conflitto che continua a ledere i diritti umani e a colpire un’intera popolazione». Ma, ha ribadito, «l’appello del professore Nivarra rappresenta un’iniziativa personale culturalmente pericolosa e lontana dai principi del nostro ateneo».
La reazione del ministro Bernini
Alle parole del rettore si è aggiunta la condanna del ministro dell’Università Anna Maria Bernini, che ha contattato direttamente il vertore di Palermo. «Le dichiarazioni del professore Nivarra non offendono solo il popolo ebraico ma tutti coloro che si riconoscono nei valori del rispetto e della convivenza civile», ha scritto sui social. Il ministro ha quindi lodato la posizione di Midiri: «Le sue parole rappresentano una presa di distanza netta e doverosa da affermazioni inaccettabili, rendendo onore all’intera accademia palermitana». Infine, ha sottolineato: «I conflitti si superano con il dialogo, non con l’isolamento, ed è solo attraverso questa via che si può costruire un autentico percorso di pace, obiettivo al quale l’Italia e la comunità internazionale continuano a dedicare il proprio impegno».