Vannacci elogia Putin, attacco a Zelensky. Zaia lo frena “Rispetti le regole”
Roberto Vannacci definisce Putin un leader che ha riportato ricchezza alla Russia e critica duramente Zelensky. Luca Zaia lo richiama: “Rispetti le regole della Lega”.
Vannacci: “Meglio Putin che Zelensky”
Parole destinate a far discutere quelle pronunciate dal vicesegretario della Lega, Roberto Vannacci, ospite su ErreTv da Maria Rosaria Boccia. L’ex generale e oggi europarlamentare ha dichiarato: “Putin negli ultimi vent’anni, governando la Russia, ha portato a un’esplosione di benessere, di ricchezza nella sua nazione. Gode del supporto popolare, cosa che Zelensky sembrerebbe perdere giorno dopo giorno. E quindi se dovessi paragonare l’attività politica dei due uomini, preferisco una persona come Putin”.
L’attacco al presidente ucraino è stato diretto: “Zelensky nella sua vita precedente ha fatto il comico, è solo da poco che fa il politico, e devo dire che non lo fa con grande successo: ha perso totalmente la sovranità sullo Stato che rappresenta”. Secondo Vannacci, al contrario, il leader del Cremlino ha trasformato la Russia in una potenza rispettata: “Dovendo scegliere, prendo quello che ha vent’anni di esperienza e che ha dato prova di capacità, facendo rifiorire la Russia da Paese quasi cancellato dalle mappe internazionali a potenza considerata dai grandi della Terra”. Zelensky, ha ribadito, “non è sovrano, perché dipende completamente dalle risorse che provengono da altri Paesi”.
Sfida al pensiero unico e polemiche interne
Il vicesegretario del Carroccio ha rimarcato la volontà di portare le sue posizioni anche a Bruxelles: “Io voglio portare le mie idee e miei pareri nell’Unione europea, anche se sono minoritari o eccentrici rispetto al pensiero unico”. Parole che hanno immediatamente acceso il dibattito interno alla Lega, già agitato dalle recenti uscite del governatore lombardo Attilio Fontana e dalle osservazioni dell’ex ministro Gian Marco Centinaio. La presenza di Vannacci nello scenario politico del Carroccio continua a dividere tra chi lo considera una risorsa e chi lo accusa di minare l’identità storica del partito.
Zaia lo richiama: “Rispetti le regole della Lega”
A intervenire è stato anche il presidente del Veneto Luca Zaia, che in un’intervista al Corriere della Sera ha richiamato il generale all’ordine: “Esistono i valori di un partito nato più di trent’anni fa. Il generale non ha fatto la gavetta, come è toccato a tutti noi, a partire da Matteo Salvini. È doveroso che rispetti le regole e le liturgie del partito in cui è entrato”.
Zaia ha poi aggiunto: “La Lega ha interpretato i bisogni di una società che cambia cercando di essere sempre innovatrice, dalla parte del popolo. Non siamo ancorati all’amarcord. Vannacci è persona intelligente, ma della provocazione ha fatto la sua cifra. Noi non abbiamo bisogno di battute o provocazioni: porti le sue proposte come tutti, poi si deciderà”.