Italia & Dintorni

Roma, la Lega rilancia i manifesti: “Via chi occupa case e scippa in metro”

Dopo la rimozione dei cartelloni a luglio, la Lega torna a Roma con nuove affissioni: stavolta immagini reali per sostenere la legge sulla sicurezza.

Dalla censura ai nuovi manifesti

Il decreto sicurezza, diventato legge dopo l’approvazione in Parlamento, è tornato al centro dello scontro politico. A luglio il Comune di Roma aveva rimosso i manifesti della Lega, accusando il partito di aver usato immagini generate con l’intelligenza artificiale, in violazione dei regolamenti comunali sulle affissioni pubblicitarie. Una decisione che aveva fatto infuriare il Carroccio, deciso a non fermarsi. Ora la nuova campagna è ripartita nella capitale, con cartelloni che utilizzano solo fotografie reali.

Salis e la “lady scippo” nei cartelloni della Lega

Due i manifesti comparsi ieri a Roma. Nel primo campeggia l’immagine di Ilaria Salis, che il 24 giugno 2024 aveva dichiarato: “Occupare una casa è legittimo”. Accanto, la replica della Lega: “Occupi una casa? Ti buttiamo fuori in 24 ore”. Nel secondo cartellone è ritratta la donna rom ribattezzata “lady scippo”, madre di 11 figli e accusata di 150 furti senza mai aver scontato un giorno di carcere. Il messaggio è diretto: “Scippi in metro? Ora finisci in galera senza scuse”. Due slogan forti che puntano a sostenere l’applicazione della legge voluta dal governo, destinati a sollevare nuove polemiche nel dibattito politico.

La sfida della Lega a Pd e Campidoglio

La Lega rivendica la campagna come una battaglia di libertà di espressione: “L’articolo 21 della Costituzione ricorda che tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero… e non può certo essere un regolamentino comunale a imporre paletti a un partito”, si legge nella nota del Carroccio. Il partito accusa il Pd, gli assessori della giunta Gualtieri e i rappresentanti della minoranza rom di voler imporre un “bavaglio politico”. La sfida, assicurano i leghisti, non si fermerà: “I manifesti censurati saranno riproposti a stretto giro anche in altre città”.