Italia & Dintorni

Bruno Vespa: “L’Europa deve armarsi, Putin ci sta testando”

A 81 anni Bruno Vespa lascia i panni del conduttore per un giorno e ammonisce: “Illusioni scoraggianti, l’Europa deve organizzarsi contro la minaccia Putin”.

L’intervento a sorpresa all’Agenzia spaziale europea

Da Frascati, davanti a ministri, commissari e generali, Bruno Vespa ha abbandonato per un giorno il ruolo di arbitro televisivo per indossare quello dell’analista politico.

Invitato all’assemblea generale dell’Agenzia spaziale europea, il conduttore di Porta a Porta ha pronunciato un discorso che ha sorpreso la platea, affrontando senza giri di parole la situazione geopolitica attuale.

«Sono nato all’Aquila il 27 maggio 1944 sotto l’ultimo bombardamento alleato, e mai avrei pensato di dover sentire il presidente Mattarella evocare Sarajevo e il rischio di una nuova guerra mondiale», ha esordito l’81enne giornalista.

Il richiamo alla storia e l’allarme su Putin

Vespa ha richiamato la lezione del Novecento: «Solo l’eroismo di Churchill e poi l’intervento degli americani salvarono l’Europa dai carri armati tedeschi».

Oggi, sostiene, la minaccia arriva dalla Russia, che «con l’intrusione nei cieli polacchi vuole testare la nostra compattezza e capacità di resistenza».

Secondo Vespa, illudersi che basti il dialogo equivale a ripetere gli errori del passato: «È scoraggiante che una parte significativa dell’opinione pubblica si ostini a credere che gli armamenti siano solo strumenti di guerra e non anche di pace».

Europa senza scudo e la necessità di un esercito comune

Il padrone di casa di Porta a Porta ha puntato il dito contro i ritardi dell’Unione europea sul fronte difesa: «Avremmo avuto bisogno di quella Comunità europea della Difesa che i francesi bloccarono negli anni ’50».

Oggi, ha aggiunto, «non essendoci un esercito europeo, dobbiamo rassegnarci alla perdita dell’ombrello americano e organizzarci in tempi rapidi per affrontare qualsiasi emergenza». Il monito finale di Vespa, rivolto al cittadino comune, è stato tanto semplice quanto incisivo:

«Quando il cielo è nuvoloso bisogna uscire con l’ombrello, sperando che non accada nulla».