Omicidio Kirk, Rizzo contro la sinistra: “Festeggiano la morte di un ragazzo”
Marco Rizzo difende il leader trumpiano ucciso: “Colpa sua? Parlava ai giovani. Bella democrazia quella americana”. Critiche durissime alla sinistra italiana ed europea.
Le parole di Rizzo dopo l’uccisione di Kirk
«Onore a Charlie Kirk, martire per la libertà». Con queste parole, Marco Rizzo, fondatore di Democrazia Sovrana Popolare, ha reso omaggio al trentunenne attivista trumpiano, fondatore della Turning Point Usa, assassinato negli Stati Uniti. Kirk aveva costruito un movimento nei campus universitari, puntando a coinvolgere i giovani nel dibattito politico. «La sua colpa? Parlare ai giovani. Un giovane che parla ai giovani. Questa sarebbe la democrazia dei democratici in America? Bella democrazia», ha attaccato Rizzo, polemizzando con chi gioisce per la sua morte.
Turning Point Usa e lo scontro di idee
Gli eventi organizzati da Kirk erano incentrati sul confronto diretto tra opinioni contrapposte. Dibattiti anche duri, idee spesso radicali, ma sempre nel segno della parola. Rizzo ha denunciato l’ipocrisia di chi oggi festeggia la morte del giovane attivista: «Può bastare questo per gioire della morte di un ragazzo che come arma politica ha sempre promosso la forza delle parole?». Eppure, sui social, non sono mancati commenti come “Uno in meno” o “Se l’è cercata”. Un clima che, secondo l’ex leader comunista, riporta indietro agli anni più bui del Novecento.
Le accuse alla sinistra italiana ed europea
Rizzo ha puntato il dito anche contro il silenzio dei media e la posizione di parte della sinistra europea: «Qua in Italia ne parlano poco perché hanno dato un ordine». A suo dire, l’odio che oggi viene indirizzato contro Kirk è sostenuto da settori dell’informazione e accolto con indifferenza da molti politici progressisti. «È il paradosso di chi predica tolleranza e poi si rivela il vero violento», ha concluso Rizzo, rimarcando la contraddizione di chi invoca la democrazia ma non accetta il confronto con chi la pensa diversamente.
