Lilli Gruber provoca la Meloni: “Perché ha paura del confronto in tv? La aspetto a Otto e Mezzo”
La conduttrice rilancia la nuova stagione del talk e invita la premier, chiedendosi perché eviti il confronto televisivo dopo anni di frequenti apparizioni.
L’invito alla premier e la critica al rifiuto del confronto
Con l’avvio della nuova stagione di Otto e Mezzo, Lilli Gruber lancia un appello diretto a Giorgia Meloni. “Per lei le porte della trasmissione — che frequentava prima di diventare presidente del Consiglio — sono sempre aperte”, dichiara in un’intervista al Corriere della Sera. La giornalista ricorda la Meloni degli anni passati, quando appariva spesso in tv: “Era una giovane leader della destra, con piglio spavaldo e aggressivo, che non temeva le critiche. Oggi cosa le fa tanta paura?”.
Per la conduttrice, il rifiuto del confronto pubblico rappresenta un segnale di debolezza politica. “Chiunque la consigli su questo fronte, la consiglia male. Il rifiuto del confronto è un segnale di debolezza. È per questo che anche da noi vengono attaccati e delegittimati sistematicamente i poteri di controllo, dai giornalisti alla giustizia”, afferma. Un messaggio chiaro rivolto alla premier, che da tempo non accetta di partecipare a talk televisivi di critica.
Dagli Stati Uniti a Gaza: le posizioni di Gruber
L’intervista tocca anche temi internazionali. Gruber accusa l’ex presidente americano Donald Trump di minare la democrazia e destabilizzare l’ordine globale: “Corrode la democrazia americana, delegittima le organizzazioni che garantiscono il diritto internazionale, fa valere il diritto della forza invece della forza del diritto. Utilizza in modo scientifico la menzogna come unico registro di comunicazione. Non è una simpatica canaglia, ma un leader sempre più autocratico”.
Sul fronte mediorientale, la giornalista punta il dito contro la gestione israeliana della guerra a Gaza: “Lascio il giudizio alla Corte penale internazionale, agli storici e ai giuristi. Ma a Gaza è in corso una tragedia epocale. E mi chiedo cosa stiano facendo le nostre classi dirigenti per fermare la carneficina quotidiana della destra oltranzista di Benjamin Netanyahu, che destabilizza tutta l’area del Medioriente”. Nelle sue parole c’è anche un riferimento all’attacco contro il Qatar, definito alleato dell’Occidente fino a pochi mesi fa.
Accuse a Meloni e bilancio del governo
Sul piano interno, la conduttrice critica le recenti dichiarazioni della premier riguardo presunti festeggiamenti per l’omicidio di Kirk: “La Meloni dovrebbe dire con chiarezza chi avrebbe festeggiato. Nessuno, ci risulta. Le sue accuse sono generiche, infondate e strumentali, servono solo a generare odio e tensione”. Gruber invita la presidente del Consiglio a maggiore cautela, accusandola di seguire troppo da vicino le strategie comunicative di Trump, “straordinario fomentatore di odio”.
Infine, la giornalista traccia un bilancio critico dei primi tre anni dell’esecutivo guidato da Meloni: “L’economia non crolla ma boccheggia. Il ceto medio è impoverito. La sanità pubblica è in forte difficoltà. Gli sbarchi di migranti non sono diminuiti rispetto all’anno scorso. Sul piano internazionale l’Italia va a ricasco di Trump, e in Europa la Meloni mantiene un’ambiguità di fondo. Oltre a questo, c’è tanta propaganda, tanta polarizzazione, tanti nuovi reati inutili, e un nemico al giorno per tenere alta la tensione”.
