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Frutta e verdura, 200 grammi in più ogni giorno per prevenire 20 mila decessi

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Sono ventimila i decessi che ogni anno avvengono per un consumo non sufficiente di frutta e di verdura.

Bisognerebbe consumare al giorno 200 grammi di frutta e verdura per evitare patologie cardiovascolari che determinano una spesa medica di 1,5 miliardi di euro.

Cifre molto preoccupanti rese pubbliche dai ricercatori dell’Istituto  Agroter di Forlì in Emilia Romagna che hanno condotto uno studio sul consumo medio degli italiani di frutta e verdura.

In media in Italia una persona consuma 300 grammi di frutta e verdura ma, per evitare patologie gravi cardiovascolari, come infarti, trombosi, ischemie e aneurisma, bisognerebbe consumare almeno 500 grammi di frutta e verdura al giorno.


In Italia negli ultimi quattordici anni il consumo procapite di frutta e verdura è calato di molto passando dai 360 grammi del 2000 ai 300 nel 2014.

Secondo gli esperti dell’Istituto Agroter di Forlì nei prossimi anni il consumo di frutta e verdura continuerà a diminuire.

I ricercatori dell’Agroter di Forlì hanno stimato che nel 2022 in media saranno consumati solo 270 grammi di frutta e verdura.

Per la diminuzione di frutta e verdura consumata in Italia si stima che in Italia si avranno 52 mila decessi per malattie cardiovascolari con un consumo per lo stato di 3,4 miliardi per farmaci e spese ospedaliere.

L’istituto Agroter di Forlì ha rivelato che 200 grammi di frutta e verdura al giorno equivalgono a mangiare un frutto in più al giorno come una banana o un arancio.

I ricercatori dell’istituto Agroter di Forlì riengono che lo stato debba intervenire, con una forte politica di prevenzione, per evitare la morte di tante persone e un aumento delle spese sanitarie molto elevato.