Italia & Dintorni

Immigrazione, Feltri: “Processano chi difende i confini, non chi li apre”

Vittorio Feltri affonda sulla sinistra e ricorda che la difesa della Patria è un dovere sacro sancito dalla Costituzione: chi lo nega, tradisce l’Italia.

La Costituzione parla chiaro

Secondo Vittorio Feltri, non ci sono margini di interpretazione: l’articolo 52 della Costituzione stabilisce che «la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino». Un principio inderogabile che, però, secondo il giornalista, viene continuamente calpestato dalla sinistra. «Siamo al paradosso – scrive – oggi chi difende l’Italia viene processato, mentre chi la accusa e la umilia viene applaudito».

Il nodo immigrazione e i tribunali internazionali

Il bersaglio dell’editoriale è chiaro: quella parte politica che, invece di confrontarsi nelle aule parlamentari, preferisce chiamare in causa corti internazionali e organismi sovranazionali per attaccare l’operato dei governi di centrodestra. Feltri non usa mezzi termini: «Hanno portato lo Stato italiano sul banco degli imputati per il solo fatto di aver difeso i propri confini e detto no all’immigrazione clandestina di massa». Secondo lui, si tratta di «una lotta politica subdola e vigliacca», condotta non con le idee ma con i ricorsi legali.

Il tradimento della Patria

Il giudizio è durissimo: «La sinistra non ama la Patria, ama solo se stessa. Ama il consenso internazionale, non la sovranità nazionale». Feltri parla apertamente di “tradimento”, perché dietro la retorica dei diritti umani e delle buone intenzioni si nasconderebbe un atteggiamento che mina la stessa identità dello Stato. «Per certa sinistra la Patria è un ingombro, un fastidio, una colpa. Ma io non ci casco, e spero neppure gli italiani».