Sciopero generale, Salvini: “Se lo ha organizzato Landini, lo paghi lui”
Il segretario della Cgil difende la protesta come atto di solidarietà, mentre il vicepremier la definisce illegittima e annuncia sanzioni più dure.
Landini: “Scioperiamo per fermare un genocidio”
Una giornata di forte tensione politica e sociale ha accompagnato lo sciopero generale indetto dalla Cgil in solidarietà con la “Global Sumud Flotilla”. Dal palco di piazza Vittorio a Roma, il segretario Maurizio Landini ha rivendicato la legittimità della protesta: «Le piazze saranno strapiene. Questa reazione umanitaria di fraternità e solidarietà è una cosa di cui bisognerebbe andare fieri». Il leader sindacale ha sottolineato che lo sciopero rappresenta «l’umanità e la volontà di persone per bene che vogliono fermare un genocidio, facendo ciò che i governi e gli Stati hanno fatto finta di non vedere o di cui sono complici».
Landini ha ricordato il sacrificio dei lavoratori che scioperano «rinunciando allo stipendio per difendere l’onore del Paese», ribadendo che «chi oggi scende in piazza paga le tasse e tiene in piedi questo Paese, e dovrebbe essere ringraziato, non denigrato o minacciato». Nel suo intervento non sono mancati riferimenti diretti all’esecutivo: «Se fossero intelligenti, ascolterebbero i giovani che chiedono un futuro, smetterebbero di investire nelle armi e inizierebbero a investire in sanità e scuola». Landini ha poi chiesto al governo di «rompere ogni rapporto con Israele, prendere le distanze da Netanyahu e riconoscere il diritto del popolo palestinese a uno Stato».
La linea dura di Salvini
Immediata la replica del ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini, che ha bollato lo sciopero come «illegittimo» sulla base della dichiarazione della Commissione tecnica di garanzia. «Chi oggi sciopera sa che va contro la legge e rischia sanzioni sia a livello personale che sindacale», ha avvertito. Salvini ha annunciato l’intenzione di rivedere il sistema sanzionatorio con multe ben più pesanti: «Non 1.000 o 2.000 euro, ma molto di più». Il leader della Lega ha accusato la Cgil di scaricare i costi delle proteste sulla collettività: «Se lo sciopero lo organizza Landini, lo paghi Landini».
Il ministro ha denunciato i danni all’ordine pubblico, citando l’imbrattamento di piazza Duomo e i disagi ferroviari a Bologna: «Chi paga? Chi restituisce la giornata di lavoro a chi non ha potuto prendere il treno?». Salvini ha poi rivolto un appello diretto ai lavoratori: «La commissione ha detto che non dovete scioperare, confido nel rispetto della legge. Se non sarà così, sapremo come intervenire».
Divisioni nel Paese e conseguenze dello sciopero
Lo scontro tra Landini e Salvini ha acceso un dibattito sul diritto di sciopero, la sovranità nazionale e il rispetto delle regole. Da una parte il sindacato che difende la mobilitazione come gesto di solidarietà internazionale, dall’altra il governo che intende garantire legalità e continuità dei servizi. Migliaia di lavoratori hanno scelto di aderire, rinunciando a una giornata di salario, mentre le città hanno dovuto fare i conti con disagi e ripercussioni economiche. Nei prossimi giorni si vedrà se alle parole seguiranno provvedimenti concreti e come evolverà il confronto politico.
