Prato, bambini ricoverati dopo la mensa scolastica analisi urgenti a scuola: si indaga sull’acqua
Quindici bambini tra 4 e 5 anni della scuola dell’infanzia Papa Giovanni XXIII di Prato hanno accusato vomito e diarrea dopo l’uscita da scuola: avviati controlli su acqua e cibo.
Sintomi dopo l’uscita da scuola e ricoveri al pronto soccorso
L’allarme è scattato nel pomeriggio del 6 novembre quando un gruppo di piccoli alunni della scuola dell’infanzia Papa Giovanni XXIII di Prato ha iniziato a manifestare gli stessi sintomi gastrointestinali poco dopo il rientro a casa. Tutti i bambini, di età compresa tra i quattro e i cinque anni, accusavano vomito e diarrea persistenti. Nel giro di poche ore, quindici di loro sono stati portati al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Santo Stefano con evidenti segni di disidratazione. In un primo momento si era ipotizzata una semplice sindrome virale, ma la concentrazione dei casi nello stesso istituto ha fatto scattare l’ipotesi di intossicazione collettiva.
Indagine epidemiologica in corso: sotto esame soprattutto l’acqua
Medici e tecnici dell’Asl Toscana Centro hanno confermato che al momento non risultano casi clinici gravi, ma cinque bambini restano in osservazione nel reparto di Pediatria. Le verifiche sono state avviate sia sulla refezione scolastica sia sull’acqua potabile utilizzata all’interno dell’edificio. Gli ispettori stanno concentrando l’attenzione sulla possibile contaminazione della rete idrica interna, ipotesi ritenuta al momento la più probabile. A segnalare l’anomalia è stato il pronto soccorso stesso, che ha attivato la procedura di allerta per eventi sanitari anomali. “Le inchieste epidemiologiche e tutte le valutazioni del caso sono tuttora in corso”, ha comunicato l’azienda sanitaria, spiegando che le strutture di prevenzione sono in contatto con il Centro di Riferimento Regionale sulle Tossinfezioni Alimentari.
Intervento del Comune e controlli a scuola e nei centri cottura
Il Comune di Prato ha confermato di essere stato informato dell’accaduto e ha disposto interventi immediati. I tecnici comunali hanno effettuato prelievi dell’acqua all’interno della scuola, analizzando tubature, contatori e rubinetti. Parallelamente sono in corso verifiche sui centri cottura dell’azienda che gestisce la mensa scolastica, per escludere eventuali contaminazioni alimentari. La dirigenza scolastica e l’amministrazione comunale attendono ora gli esiti delle analisi di laboratorio, che dovranno chiarire se il problema sia legato all’acqua o ai pasti distribuiti in mensa. Le lezioni sono proseguite, ma con misure precauzionali aggiuntive e pieno monitoraggio sanitario.
