Aggressione di un malato di mente, l’affondo di Feltri, “In galera o al manicomio, ma via dalle strade”
Il direttore chiede misure severe dopo l’aggressione di una donna da parte di un uomo con disturbi psichici: “In galera o al manicomio, ma toglieteceli di torno”.
L’affondo di Feltri dopo l’ennesima aggressione
Ancora una volta un episodio di violenza scuote l’opinione pubblica e accende il dibattito sulla sicurezza. Un uomo affetto da disturbi psichici, lasciato libero nonostante fosse ritenuto pericoloso, ha aggredito una donna accoltellandola per strada. Fortunatamente la vittima è sopravvissuta, ma le sue condizioni restano gravi. A commentare con toni durissimi è stato Vittorio Feltri, che nella sua rubrica sul quotidiano ha espresso tutta la sua indignazione.
“Qualche giorno fa un malato di mente, inopportunamente lasciato libero, ha visto una signora e l’ha accoltellata. Per fortuna non è morta ma è ridotta male”, ha dichiarato Feltri. “Adesso cosa ne facciamo di questo signore? In galera, al manicomio, dovunque vogliate ma toglietecelo di torno. E come lui ce ne sono tanti. Basta, non ne possiamo più di vivere in una situazione precaria come questa”.
Feltri denuncia: “Lo Stato non tutela i cittadini”
Per il direttore, il vero problema è la mancanza di controllo da parte delle istituzioni. “Non possiamo continuare a camminare per strada con la paura di essere aggrediti da persone che dovrebbero essere curate e invece vengono lasciate libere. È una follia tutta italiana”, avrebbe spiegato.
Feltri denuncia una deriva di lassismo e buonismo che, a suo dire, sta mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini comuni. “È assurdo – sottolinea – che chi rappresenta un pericolo per sé e per gli altri non venga trattenuto in strutture idonee. Si preferisce parlare di inclusione, di libertà, ma intanto la gente viene ferita o uccisa”.
Un appello alla politica: “Servono leggi più dure”
L’editorialista punta il dito contro una politica che, secondo lui, ha smantellato le strutture di cura senza creare alternative adeguate. “Le famiglie non sanno più come gestire chi ha disturbi psichici gravi. E quando accadono tragedie come questa, ci limitiamo a indignarci per qualche giorno. Ma non cambia mai nulla”, osserva Feltri.
Il suo appello è chiaro: “Serve una legge che protegga i cittadini e non solo chi commette i reati. Non si può parlare di civiltà se non si garantisce la sicurezza di chi cammina per strada”.
