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Salis si difende: “Ho fatto la cameriera in nero, basta menzogne della destra”

L’eurodeputata di Verdi e Sinistra replica alle accuse di chi la definisce “miracolata”: “Ho fatto la cameriera in nero, la vendemmia e l’insegnante nei quartieri più poveri”.

“Lavori precari, turni massacranti e stipendi da fame”

Nel mirino delle polemiche, ancora una volta, Ilaria Salis. L’europarlamentare di Verdi e Sinistra, protagonista del caso giudiziario che l’ha resa celebre, ha affidato ai social un lungo post di replica dopo le nuove critiche ricevute da esponenti del centrodestra e da molti utenti.
Prima che imbastiscano l’ennesima narrazione tossica per screditarmi e screditare i nostri ideali, voglio chiarire una cosa: io nella mia vita ho sempre lavorato”, scrive. Salis racconta il suo passato di precarietà, tra lavori malpagati e sacrifici. “Durante gli studi universitari davo ripetizioni, facevo lavoretti artistici e la cameriera, quasi sempre in nero, perché ai datori non conveniva metterti in regola”, spiega.
Poi aggiunge: “Sono andata in Francia e in Svizzera a fare la vendemmia: in Italia mi avevano proposto tre euro e mezzo l’ora. Ho lavorato come educatrice in diverse cooperative di Milano, con compensi da fame, per un compito di grande responsabilità umana e sociale”.

Dalla scuola all’Europarlamento, il racconto della sua carriera

La deputata ricorda anche i lunghi anni da insegnante. “Per arrotondare ho fatto turni infiniti nei catering del Salone del Mobile. Poi ho deciso di iscrivermi alla Magistrale e di ottenere i crediti per insegnare Lettere, il mio sogno”, racconta. Dopo aver conseguito i titoli, “sono entrata nel mondo della scuola, prima all’infanzia e alle primarie, poi al liceo, nei quartieri più poveri di Milano”.
Quel percorso, dice, è stato interrotto bruscamente “da quanto accaduto a Budapest”, dove è rimasta coinvolta nel processo per le violenze durante una manifestazione antifascista. “Avevo intenzione di partecipare al concorso scuola, ma ho dovuto fermarmi. Oggi mi impegno a fondo nel mio ruolo al Parlamento europeo, con serietà e senso di responsabilità verso chi mi ha sostenuto”.

“Propaganda tossica contro di me e contro i precari”

Nel suo post, Ilaria Salis non risparmia accuse a chi la definisce “parassita” o “miracolata”. “Commenti come ‘non hai mai lavorato’ o ‘hai iniziato a 40 anni’ sono pura propaganda di mea alimentata dalla destra**”, scrive senza mezzi termini. “Fanno il gioco di chi vuole i lavoratori sfruttati, silenziosi e divisi. Rivelano un disprezzo profondo verso le lavoratrici precarie di questo Paese, dove i salari reali sono drammatici e la premier si permette persino di dileggiare chi sciopera”.
Un messaggio duro, con cui l’eurodeputata rivendica il proprio percorso e difende una generazione di giovani e adulti “che lavorano senza tutele e senza voce”.