Iacchetti nei guai: denunciato per le frasi choc su Israele
L’Unione delle comunità ebraiche italiane accusa il conduttore di diffondere pregiudizi antisemitici dopo le sue parole contro Israele e il confronto violento con Eyal Mizrahi.
La denuncia dell’Ucei e il riferimento al Papa
L’Unione delle comunità ebraiche italiane ha presentato una denuncia contro Enzo Iacchetti, accusandolo di aver «demonizzato Israele e il popolo ebraico ribadendo pregiudizi che per millenni hanno alimentato l’antisemitismo». L’organizzazione ha espresso la propria posizione attraverso una nota dai toni molto duri, nella quale si sottolinea la gravità delle affermazioni del conduttore.
Nel comunicato viene citato anche l’appello di Papa Francesco, richiamato come monito non ascoltato: «Speravamo che almeno le parole del Papa fossero prese sul serio. Ci sono temi sui quali lo show non può né iniziare né andare avanti». La presa di posizione dell’Ucei arriva dopo una lunga serie di uscite pubbliche del presentatore, ritenute incompatibili con un confronto sereno sul conflitto mediorientale.
Lo scontro in diretta con Eyal Mizrahi
Negli ultimi mesi Iacchetti ha adottato posizioni apertamente favorevoli alla causa palestinese, accompagnate da attacchi frontali contro Israele. Il momento più acceso si è consumato a settembre durante la trasmissione “È sempre Cartabianca”, in onda su Rete4 e condotta da Bianca Berlinguer.
Nel corso della puntata, il conduttore ha avuto un violento scontro con Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, culminato in insulti e minacce. «Pezzo di m… Str… Io vengo giù e ti prendo a pugni, so dove sei!», ha urlato Iacchetti, esasperato dal confronto.
Quando Mizrahi ha replicato definendolo «fascista», il clima si è ulteriormente surriscaldato, spingendo la discussione su livelli considerati inaccettabili dagli ambienti ebraici italiani. L’episodio è stato ripreso e commentato per diverse settimane, contribuendo a trasformare la tensione in un caso politico e mediatico.
Reazioni e nuove polemiche nello spettacolo
La denuncia ha riacceso anche il dibattito interno al mondo televisivo. Ezio Greggio, storico collega di Iacchetti, ha difeso il conduttore, arrivando a dire che avrebbe dovuto “dare un pugno a quel cret***”, frase che ha ulteriormente alimentato le polemiche.
Iacchetti, noto per posizioni fortemente critiche verso il governo e dichiaratamente antifasciste, è stato protagonista anche di altri attacchi verbali. In un recente intervento aveva dichiarato: «Non parlo con un contraddittorio, in questa guerra non c’è un contraddittorio perché c’è un solo esercito… Lei non conosce né la storia del suo Paese né la storia dei palestinesi. Non conosci niente: sei qui e fai una figura di mer…».
Dopo settimane di tensioni e interventi pubblici, la decisione dell’Ucei di ricorrere alle autorità ha segnato un nuovo livello di scontro, aprendo ora un fronte giudiziario che coinvolge uno dei volti più noti della televisione italiana.
