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Vittorio Feltri commosso a Domenica In: “Se fossi nato donna avrei voluto essere Ornella Vanoni”

Il ricordo emozionato di Vittorio Feltri a Domenica In per Ornella Vanoni, tra aneddoti privati e l’ammissione del suo affetto più profondo.

Il ricordo di Feltri nello studio di Domenica In

La puntata di Domenica In del 23 novembre è stata interamente dedicata al ricordo di Ornella Vanoni, scomparsa venerdì sera nella sua casa di Milano.
Tra gli ospiti seduti accanto a Mara Venier c’era anche Vittorio Feltri, amico di lunga data della cantante.
Il giornalista ha condiviso ricordi personali e momenti vissuti insieme a Ornella, mostrando da subito una forte emozione.
Quando la conduttrice gli ha ricordato una sua frase del passato, Feltri ha confermato senza esitazione.
“Sì, l’ho detto: se fossi nato donna sarei voluto essere lei. Perché l’ho detto? Perché io l’amavo”, ha dichiarato.
Lo studio si è fermato per qualche secondo di silenzio, mentre il giornalista cercava di trattenere la commozione.
Il suo tono, spesso ironico, si è fatto serio e affettuoso nel ricordare il rapporto con la cantante.
La loro amicizia, durata decenni, aveva costruito un legame fatto di confidenza e schiettezza.
Feltri ha definito Ornella “una donna unica”, difficile da imitare e impossibile da dimenticare.

Gli aneddoti privati tra ironia e dolcezza

Durante il suo intervento, Vittorio Feltri ha raccontato anche episodi divertenti vissuti con Ornella Vanoni.
Ha ricordato quando la cantante gli offrì una canna, gesto che lo fece ridere allora e anche oggi.
“Lei mi offriva le canne, ma io non le fumavo perché mi bastano le sigarette”, ha detto sorridendo.
Feltri ha raccontato che dopo aver fumato, Ornella stesse male e avesse vomitato, scatenando una scena ironica.
“Io le domandai: ‘Chi tra i due è più cretino?’ e lei rispose: ‘Siamo cretini tutti e due’”, ha detto con nostalgia.
Il pubblico ha accolto l’aneddoto con un sorriso, percependo l’affetto dietro quelle parole.
Feltri ha spiegato come i loro incontri fossero sempre pieni di battute e sincerità.
Ha sottolineato che Ornella sapeva essere ironica quanto schietta, qualità che lui ammirava profondamente.
La leggerezza dei ricordi si è alternata alla tristezza per la sua scomparsa.

L’ultimo incontro e l’amicizia che non si spegne

Feltri ha ricordato anche il suo ultimo incontro con Ornella Vanoni, avvenuto meno di un mese fa.
Ha spiegato che durante l’inverno la cantante si muoveva poco per paura di ammalarsi.
In primavera ed estate, invece, si vedevano più spesso e con maggiore serenità.
“Era una cantante straordinaria e lei non se ne rendeva davvero conto”, ha aggiunto Feltri.
Ogni volta che cercava di farle un complimento, Ornella tagliava corto con ironia.
“Quando glielo dicevo, mi rispondeva: ‘Smetti di rompermi le palle’”, ha raccontato sorridendo amaramente.
Feltri ha concluso ricordando quanto fosse speciale la cantante, non solo artisticamente ma anche come persona.