“Non è il terremoto in Irpinia”: pioggia di critiche al post del ministro Musumeci
Una foto del sisma di Amatrice pubblicata per ricordare il terremoto dell’Irpinia scatena polemiche e costringe l’agenzia del ministro Nello Musumeci alle scuse ufficiali.
Il post commemorativo e l’immagine fuori luogo
Il ministro della Protezione civile Nello Musumeci ha voluto ricordare il terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980 con un post sui social.
Nel messaggio il ministro ha sottolineato come quel sisma devastò Campania e Basilicata, lasciando “ferite profonde e insegnamenti indelebili”, e come da quella tragedia sia nata la moderna Protezione civile.
Musumeci ha aggiunto un riferimento alle recenti scosse nell’area di Avellino, definendole un monito sull’importanza della prevenzione strutturale.
Tuttavia, la foto allegata al post mostrava tutt’altro: si trattava dello scenario del sisma di Amatrice del 2016, tragedia che provocò oltre 300 vittime.
Lo scivolone è stato immediato e ha iniziato a circolare sui social a ritmo rapidissimo.
La discrepanza tra il testo e l’immagine ha suscitato reazioni indignate, in particolare da parte di amministratori locali e rappresentanti politici.
Tra le voci critiche si è aggiunto anche il senatore dem Filippo Sensi, che su X ha accusato il ministro di mancare di rispetto ai territori coinvolti.
Il caso è diventato oggetto di discussione pubblica e ha generato un acceso dibattito politico.
Le reazioni online e la difesa dello staff
La diffusione della foto errata ha portato numerosi utenti a sottolineare l’errore, considerato grave in un contesto commemorativo.
Il caso è stato commentato anche da alcuni sostenitori del ministro, che hanno ricordato come al ministero lavorino persone e non strumenti automatizzati.
Il messaggio intendeva ridimensionare l’accaduto, invitando a non confondere un errore grafico con il lavoro istituzionale quotidiano.
Nonostante il tentativo di smorzare i toni, l’attenzione si è spostata sulla gestione dei canali social del ministro.
È emerso infatti che i profili di Musumeci sono curati da un’agenzia esterna, come spesso accade per molti rappresentanti istituzionali.
Il caso ha suscitato un dibattito più ampio sul ruolo delle agenzie e sulle responsabilità nella comunicazione pubblica.
Gli utenti hanno chiesto maggiore accuratezza, soprattutto quando si trattano temi sensibili come i terremoti.
L’errore è stato percepito da molti come una mancanza di rispetto verso le vittime delle due tragedie.
La pressione crescente ha portato a un chiarimento ufficiale da parte dei responsabili.
Le scuse ufficiali dell’agenzia Socialcom
A intervenire è stata l’agenzia Socialcom, che gestisce la comunicazione social del ministro.
Il presidente Luca Ferlaino ha diffuso una nota in cui ha riconosciuto l’errore e ha chiarito che la responsabilità è interamente dell’agenzia.
“Abbiamo erroneamente postato una foto del sisma di Amatrice”, ha dichiarato Ferlaino, esprimendo scuse formali.
Il messaggio è stato rivolto agli abitanti dell’Irpinia, alla comunità di Amatrice, al ministro Musumeci e a chiunque si sia sentito offeso.
L’agenzia ha definito l’accaduto un incidente grave e ha assicurato maggiore attenzione nelle pubblicazioni future.
Il caso ha riaperto una riflessione sulla sensibilità richiesta nella comunicazione istituzionale.
Le immagini legate a tragedie nazionali richiedono infatti precisione e rispetto assoluto.
Le scuse hanno contribuito a smorzare parzialmente le polemiche, ma la vicenda ha lasciato un segnale forte.
Il dibattito sulla gestione dei contenuti digitali resta un tema aperto, soprattutto nelle istituzioni.