Italia & Dintorni

Ex senatore insulta Valentina Pitzalis, bufera sulle parole di Vincenzo D’Anna, “A qualcuno la moglie piace cotta”

Il commento choc di Vincenzo D’Anna contro Valentina Pitzalis scatena indignazione dopo la denuncia pubblica di Selvaggia Lucarelli.

Il commento choc sotto il post del Corriere

Il caso è esploso quando Selvaggia Lucarelli ha segnalato sui social un commento apparso sotto un post del Corriere della Sera dedicato alla testimonianza di Valentina Pitzalis.
L’intervento riportava la storia della donna, sopravvissuta quattordici anni fa al tentativo di femminicidio da parte del marito Manuel Piredda, che le diede fuoco in casa e morì nell’incendio.
Pitzalis, oggi 42enne, ha raccontato la sua esperienza davanti a migliaia di studenti riuniti agli Arcimboldi di Milano, parlando delle violenze subite e dei segnali ignorati nel passato.
Nel post è apparso un messaggio sconcertante: “Perché c’è a chi piace cruda ed a chi cotta la moglie”.
Le parole, scritte con evidente intento denigratorio, hanno scioccato molti utenti che hanno riconosciuto immediatamente la gravità del contenuto.
A rendere la vicenda ancora più grave è l’autore del commento: Vincenzo D’Anna, biologo, ex senatore e presidente della Federazione degli Ordini regionali dei biologi (Fnob.
La reazione online è stata immediata, con numerosi commenti che accusavano D’Anna di mancare di rispetto verso una donna sopravvissuta a un tentativo di omicidio.
La segnalazione della vicenda è rimbalzata rapidamente sui social, alimentando un acceso dibattito.

Le reazioni alle parole dell’ex senatore

Le parole di Vincenzo D’Anna hanno generato un’ondata di indignazione da parte di utenti, attivisti e figure pubbliche.
Molti hanno definito il commento un attacco vergognoso, soprattutto considerando il ruolo istituzionale ricoperto da D’Anna nel mondo professionale.
Selvaggia Lucarelli, che da anni segue la storia di Valentina Pitzalis, ha denunciato pubblicamente l’episodio.
La giornalista ha sottolineato l’assurdità che un ex rappresentante delle istituzioni si esponga con parole tanto offensive.
Il caso ha riacceso il dibattito su come vengano trattate le vittime di violenza maschile, anche dopo anni dai fatti.
La vicenda è stata commentata anche da diverse associazioni impegnate nella tutela delle donne.
Molti utenti hanno chiesto le dimissioni di D’Anna dal suo incarico professionale.
Altri hanno chiesto che venissero presi provvedimenti formali nei confronti dell’ex senatore.
Il tema è diventato rapidamente politico, ma soprattutto sociale, richiamando l’attenzione sul linguaggio online.

La testimonianza di Valentina Pitzalis agli studenti

Nel frattempo, la testimonianza di Valentina Pitzalis continua a fare il giro delle scuole.
Davanti agli studenti, la donna ha raccontato i momenti che precedettero l’aggressione del 2011.
Ha spiegato di aver aperto la porta e di aver trovato il marito con un innaffiatoio in mano.
Poco dopo lui l’ha cosparsa di cherosene, un liquido che continua a bruciare nel tempo, e le ha dato fuoco.
Non dimenticherò i suoi occhi, sembrava un demonio”, ha raccontato agli studenti riuniti agli Arcimboldi.
Pitzalis soffre ancora oggi per le gravi ustioni, ha perso la mano sinistra e ha un uso limitato della destra.
La donna si definisce “non un esempio, ma un monito”, ricordando ai ragazzi l’importanza di riconoscere i segnali di violenza psicologica.
La sua presenza nelle scuole è considerata un momento fondamentale di prevenzione e sensibilizzazione.
L’episodio del commento, pur gravissimo, ha riportato al centro l’importanza del suo messaggio.