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Crosetto rilancia la naja in Italia, la replica di Conte “Vogliono mandare i nostri giovani in guerra”

Il ministro Crosetto chiarisce il modello ipotizzato, basato sulla volontarietà, e annuncia una futura bozza di legge mentre arrivano critiche dure da Conte, Fratoianni e Bonelli.

La proposta di Crosetto e il ruolo del Parlamento

Il ministro della Difesa Guido Crosetto interviene nuovamente sul tema della possibile reintroduzione di un servizio militare in Italia, precisando che ogni decisione spetterà al Parlamento. Da Parigi, il ministro spiega l’orientamento che intende presentare. «Reintrodurre in Italia un nuovo servizio militare, come in Francia e in Germania? Se lo deciderà il Parlamento sì». Aggiunge che proporrà una bozza di disegno di legge in Consiglio dei ministri e poi nelle camere. Secondo le sue parole, il testo riguarderà un modello che non si limita al numero di militari necessari, ma interviene anche sull’organizzazione e sulle regole previste per la difesa nazionale nei prossimi anni.

Modello volontario e confronto con Francia e Germania

Nel suo intervento, Crosetto descrive le caratteristiche del modello ipotizzato, mettendolo a confronto con quelli in vigore in Germania e in Francia. «È uno schema che in qualche modo non è molto diverso da quello tedesco, perché prevede una volontarietà». Il ministro ricorda che il modello tedesco include un automatismo previsto dalla normativa, mentre quello francese è completamente volontario. L’idea italiana, a suo avviso, si collocherebbe nella stessa traiettoria. Al Tg1 il ministro ribadisce la linea. «Si parla di introdurre la leva, però su base volontaria». Sottolinea che una riflessione sulle modalità di difesa è necessaria considerati i tempi complessi attuali, invitando tutte le forze politiche a partecipare alla discussione in sede parlamentare.

Le reazioni politiche all’ipotesi di riforma

L’annuncio del ministro genera immediate reazioni da parte delle opposizioni. Il leader M5S Giuseppe Conte commenta l’ipotesi con toni critici. «Io sono stato purtroppo profeta… mandiamo i nostri giovani in guerra». Il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni esprime sorpresa e preoccupazione. «Sono senza parole… Trovo sconvolgente che il governo pensi a questo per il futuro dei giovani». Anche Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, critica la proposta. Parla di un «salto all’indietro» e sostiene che questa strada non debba essere intrapresa. Nel suo ragionamento sulla situazione internazionale, Crosetto osserva che tutti i Paesi europei stanno rivalutando i modelli costruiti negli ultimi anni. Ritiene inoltre che, se la previsione futura è di minore sicurezza globale, una riflessione sul numero delle forze armate debba essere presa in considerazione. Le posizioni emerse delineano un fronte politico diviso e aprono a un dibattito destinato a proseguire nelle prossime settimane.