Sinner e Berrettini in silenzio sulla morte di Pietrangeli: il caso che divide il tennis italiano
Il mancato saluto social di Jannik Sinner e Matteo Berrettini dopo la morte di Nicola Pietrangeli sorprende i tifosi, mentre il resto del tennis azzurro rende omaggio alla leggenda scomparsa.
Il silenzio di Sinner e Berrettini dopo la scomparsa di Nicola Pietrangeli
La morte di Nicola Pietrangeli, icona del tennis italiano ed ex vincitore del Roland Garros, ha generato reazioni commosse da parte di quasi tutti i protagonisti del panorama azzurro.
A sorprendere, però, è stato il silenzio sui social di Jannik Sinner e Matteo Berrettini, che non hanno pubblicato alcun messaggio pubblico a poche ore dalla scomparsa del campione, avvenuta a 92 anni.
Diversamente, tennisti come Lorenzo Musetti, Jasmine Paolini e Flavio Cobolli hanno condiviso sui propri profili Instagram cuori spezzati, simboli di lutto o comunicati ufficiali della Federazione italiana tennis.
Un ricordo particolarmente intenso è arrivato da Fabio Fognini, che ha dedicato a Pietrangeli parole affettuose accompagnate da una foto scattata a Montecarlo: “Caro Nick, se ne va un pezzo enorme della nostra storia. Il tuo esempio, la tua ironia, la tua luce. Buon viaggio, leggenda”.
L’assenza di un messaggio da parte dei due giocatori più rappresentativi del tennis italiano contemporaneo è stata notata da tifosi e addetti ai lavori, alimentando discussioni e interrogativi sulle ragioni del loro silenzio.
Tra i tennisti azzurri legati alla Coppa Davis, gli unici a non essere intervenuti pubblicamente sono infatti Sinner, Berrettini e Lorenzo Sonego.
Il rapporto complesso tra Pietrangeli e Jannik Sinner
La figura di Nicola Pietrangeli ha segnato la storia dello sport italiano, ma il suo rapporto con Jannik Sinner è stato negli ultimi anni oggetto di dibattito.
L’ex tennista aveva spesso alternato elogi a uscite ritenute infelici dai tifosi del numero due al mondo.
Le polemiche si erano intensificate dopo la mancata partecipazione di Sinner alla Coppa Davis 2025, vinta comunque dall’Italia contro la Spagna nella finale di Bologna.
In quell’occasione, Pietrangeli aveva commentato: “Mi dispiace molto, anche per lui. Si mette in fila dietro a quelli che pensano solo ai soldi e non ai tifosi”.
Aveva poi definito “incomprensibile” la scelta del giocatore, sostenendo che rinunciare alla maglia azzurra non fosse “una cosa buona”.
Eppure, dopo la vittoria di Sinner agli Australian Open – trionfo che ha permesso all’altoatesino di superare lo stesso Pietrangeli per numero di Slam vinti – l’ex campione aveva mostrato apertura e affetto: “È giusto che mi abbia sorpassato, i record sono fatti per essere battuti. Gli auguro con tutto il cuore di fare ancora meglio”.
Nonostante il tono conciliatorio, Pietrangeli aveva evitato incoronazioni premature: “Non so se sia il tennista italiano più forte di sempre. Ha 23 anni, vedremo quando ne avrà 30”.
Il dibattito sui social e le possibili motivazioni del silenzio
L’assenza di un messaggio pubblico da parte di Jannik Sinner e Matteo Berrettini ha aperto un confronto acceso tra tifosi e commentatori del tennis italiano.
Alcuni ritengono che il silenzio sia una scelta personale rispettabile, legata al carattere riservato dei due giocatori, che spesso preferiscono evitare dichiarazioni pubbliche in momenti delicati.
Altri interpretano la mancata reazione come un segnale del rapporto non semplice tra Sinner e Pietrangeli, soprattutto dopo le critiche rivolte dal campione del passato negli ultimi anni.
Le fonti vicine al team di Sinner, tuttavia, hanno sempre escluso qualsiasi forma di risentimento, ricordando come l’altoatesino abbia più volte scelto di non alimentare polemiche e di lasciare al campo la risposta migliore.
In attesa di eventuali dichiarazioni ufficiali, il mondo del tennis continua a ricordare la figura di Pietrangeli, simbolo indelebile della storia sportiva italiana, mentre il silenzio dei due campioni del presente continua a far discutere.