Bari, ristorante di chiude per un giorno per offrire un pranzo speciale ai poveri
La ristoratrice Monica Cea apre “La Cecchina” ai più fragili offrendo un pranzo completo con il supporto dei volontari di Bari.
Iniziativa solidale nel cuore di Bari
Nel pieno di Bari vecchia, il ristorante “La Cecchina”, guidato da Monica Cea, resterà chiuso al pubblico il 4 dicembre per accogliere un gruppo di persone in difficoltà economica. L’iniziativa nasce dalla volontà della titolare di dare un segnale concreto in un periodo segnato da tensioni sociali e condizioni sempre più precarie per molte famiglie. Il locale di piazza Mercantile, tra i primi ad aprire vent’anni fa nel centro storico di Bari, si trasformerà per un giorno in uno spazio dedicato a chi non può permettersi un pasto al ristorante. “Apriamo le nostre porte a chi non può permettersi di andare al ristorante, a persone meno fortunate, per offrire un pranzo fatto di amore e cura”, ha spiegato Monica Cea, sottolineando come questa scelta rappresenti un gesto di vicinanza verso chi vive momenti complessi. L’iniziativa non è nuova per la ristoratrice, che negli anni ha organizzato altre occasioni di supporto, pur mantenendo spesso il riserbo sulle sue attività benefiche.
L’arrivo degli ospiti e il sostegno dei volontari di Bari
Grazie alla collaborazione con l’associazione InConTra, circa cento persone verranno accolte all’interno del ristorante per un pranzo completo preparato appositamente per loro. Il menù include antipasto, primo, frittura e dessert, serviti al tavolo da volontari che offriranno il proprio contributo gratuitamente. Le operazioni sono state coordinate per garantire un momento sereno e rispettoso, permettendo a tutti gli ospiti di vivere l’esperienza di un pranzo tradizionale in un contesto accogliente del centro di Bari. L’attenzione ai dettagli e il coinvolgimento di chi ha voluto prestarsi al servizio testimoniano la volontà di costruire un evento curato, lontano dalla retorica e centrato sull’ascolto delle necessità reali delle persone invitate. La mobilitazione dei volontari è stata fondamentale per assicurare un’organizzazione fluida e un clima di partecipazione, elementi centrali dell’iniziativa promossa da Monica Cea.
Il significato del gesto e le iniziative precedenti
“Non è la prima volta che faccio iniziative del genere, e l’ho fatto sempre in silenzio perché credo che la solidarietà non abbia bisogno di pubblicità, ma quest’anno è diverso”, ha spiegato Monica Cea, motivando la decisione di condividere pubblicamente l’evento. L’imprenditrice ha sottolineato come, in un periodo segnato da violenze diffuse, tensioni internazionali e crescente individualismo, donare sia diventato un atto di resistenza, un modo concreto per ribadire che la solidarietà è una pratica quotidiana. A giugno, la ristoratrice aveva promosso un’altra iniziativa in occasione della vigilia di San Giovanni, distribuendo il tradizionale “minuicchio” a chi vive situazioni di fragilità economica in piazza Mercantile. Anche in quell’occasione, l’obiettivo era offrire un gesto di vicinanza attraverso un piatto tipico della tradizione barese, mantenendo viva una consuetudine che unisce cucina e sostegno sociale.
