Salvini-Boschi, scontro durissimo in Aula sui rincari di Natale: “900% di aumenti per treni e aerei”
Il confronto tra Matteo Salvini e Maria Elena Boschi alla Camera si accende sui rincari di voli, treni e carburanti che colpiscono lavoratori e studenti fuorisede.
Lo scambio iniziale e la difesa del ministro Salvini
Durante il Question Time alla Camera, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha aperto la sua risposta con un commento sul vestito della deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi: “Mi complimento con la presidente Boschi per la scelta cromatica del vestito con cui si presenta oggi in Aula”.
L’interrogazione riguardava gli aumenti dei prezzi di voli, treni e carburanti durante il periodo natalizio, questione particolarmente rilevante per studenti e lavoratori che dal Nord rientrano al Sud.
La deputata aveva segnalato rincari rilevanti nei biglietti aerei, con aumenti che “arrivano addirittura al 900%”, oltre ai costi più elevati dei treni, dei carburanti e alla difficoltà per molti cittadini di trovare collegamenti diretti. Nel suo intervento, Matteo Salvini ha precisato che sulle tratte Intercity, Intercity Notte e regionali “non sono stati registrati aumenti sulle tariffe base”, ricordando che l’alta velocità opera in regime di mercato e che nel trasporto aereo “non possiamo imporre noi i prezzi”. Ha inoltre affermato che il costo medio dei carburanti sarebbe inferiore rispetto agli anni precedenti.
La replica di Boschi e le critiche sui dati presentati
La risposta di Maria Elena Boschi non si è fatta attendere e il tono è stato immediatamente polemico. La parlamentare ha definito “quasi commovente” l’appello al libero mercato arrivato dal ministro, osservando che tale principio sembra essere invocato “solo quando il conto ricade sugli studenti fuorisede e i lavoratori che dal Nord devono tornare al Sud”. La deputata ha contestato anche i dati relativi ai treni, osservando che “tutto sta a trovare un treno che parte in orario da quando lei è ministro”, e ha ricordato l’aumento delle accise sui carburanti, “quelle che lei aveva promesso di cancellare”.
Nel suo intervento, Maria Elena Boschi ha inoltre evocato con ironia il progetto del ponte sullo Stretto, lasciando intendere che il ministro potrebbe presto presentarlo come soluzione ai disservizi, pur citando i rilievi della Corte dei conti e le oscillazioni politiche passate di Matteo Salvini sul tema.
Il riferimento al video del 2014 e la chiusura del confronto
Nella parte finale del suo intervento, Maria Elena Boschi ha richiamato un episodio del 2014, quando Matteo Salvini appariva in un video nel quale non pagava un pedaggio autostradale. Ha concluso con una domanda diretta: “Mi chiedo se poi abbia mai pagato la sanzione”. L’affondo personale ha aggiunto ulteriore tensione a un confronto già acceso, segnato da divergenze politiche e da una discussione centrata sulla gestione dei costi di mobilità durante le festività.
