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Tatiana ritrovata viva a Nardò: la svolta nella mansarda dell’amico, ipotesi di allontamento volontario

Il ritrovamento di Tatiana Tramacere viva in una mansarda di Nardò cambia il corso delle indagini e solleva nuovi interrogativi sul ruolo di Dragos-Ioan Gheormescu.

La scoperta nella mansarda e la svolta nelle indagini

La sera del ritrovamento di Tatiana Tramacere ha capovolto in pochi minuti l’atmosfera di Nardò, dove da dieci giorni si vivevano ore di crescente apprensione. La giovane universitaria è stata trovata viva in una mansarda riconducibile a Dragos-Ioan Gheormescu, l’amico che aveva dichiarato di averla incontrata per l’ultima volta nel pomeriggio del 24 novembre. L’intervento risolutivo è arrivato dopo la perquisizione disposta dalla procura, resa possibile dall’iscrizione del giovane nel registro degli indagati con l’ipotesi tecnica di istigazione al suicidio. Alle 21, i carabinieri e i RIS hanno individuato Tatiana: tremante, provata, con difficoltà a parlare, ma in buone condizioni complessive. Trasportata in ospedale per accertamenti, la ragazza è stata affidata alle cure dei sanitari mentre la comunità esplodeva in un applauso liberatorio.

Ipotesi investigative e il possibile allontanamento volontario

Le prime valutazioni degli investigatori orientano verso un allontanamento volontario, ipotesi già considerata in passato e oggi rafforzata dalla circostanza che Tatiana fosse stata trovata in un luogo chiuso e non in condizioni di privazione della libertà. In precedenza la giovane aveva già lasciato casa per brevi periodi, elemento che aveva spinto i familiari ad attendere quattro giorni prima della denuncia. Nelle ultime settimane la preoccupazione si era intensificata poiché la ragazza, seguita da oltre 54.000 utenti sui social per le sue poesie, conduceva una vita percepita come regolare. L’assenza prolungata, priva di segnali rassicuranti, aveva aumentato le tensioni e mobilitato un’intera città. Le indagini proseguono ora nel tentativo di ricostruire la permanenza di Tatiana nella mansarda e di individuare con precisione la sequenza temporale dei suoi spostamenti.

Il ruolo di Dragos e le domande ancora aperte

L’attenzione resta puntata su Dragos-Ioan Gheormescu, ascoltato dagli inquirenti anche nel giorno del ritrovamento. La procura vuole chiarire il motivo per cui il giovane non abbia riferito nulla della presenza di Tatiana nella mansarda, soprattutto mentre ricerche e appelli si moltiplicavano in tutto il territorio. Gli investigatori stanno valutando quando la ragazza abbia chiesto ospitalità e se l’uomo abbia omesso informazioni rilevanti. Resta da approfondire anche il rapporto della giovane con un altro coetaneo, frequentato negli ultimi mesi. Intanto la famiglia vive ore di sollievo: «Sto vivendo anticipatamente il mio Natale in famiglia», ha dichiarato il padre, Rino Tramacere, dopo il ricongiungimento con la figlia. Una comunità sollevata attende ora risposte complete, mentre il quadro resta aperto e numerosi elementi devono ancora essere verificati.