Morta a 44 anni Flavia La Forgia, figura chiave della ricerca farmaceutica, “Una perdita immensa”
La morte di Flavia La Forgia, stimata professionista farmaceutica di 44 anni, lascia un vuoto profondo nella città di Molfetta e nel settore scientifico nazionale.
Una carriera d’eccellenza che ha segnato il settore farmaceutico
La scomparsa di Flavia La Forgia, originaria di Molfetta, ha scosso il settore farmaceutico italiano, dove era considerata una delle professioniste più preparate e apprezzate.
Entrata in contatto con Farmalabor nel 2001, era diventata parte stabile dell’azienda nel 2006, assumendo il ruolo di Responsabile della Ricerca e Sviluppo.
La sua attività spaziava dalla valutazione delle materie prime alla loro applicazione in formulazioni innovative, fino al supporto quotidiano ai farmacisti preparatori.
Nel corso degli anni, Flavia La Forgia era diventata un punto di riferimento nazionale nel campo galenico, contribuendo con competenza e rigore alla crescita del settore.
Farmalabor l’ha ricordata con parole intense: «Con un dolore immenso e il cuore a pezzi, Farmalabor tutta si stringe nel ricordo di Flavia La Forgia, una professionista stimata e, soprattutto, una donna meravigliosa che ci ha lasciato troppo presto».
L’azienda ha sottolineato come la sua dedizione, le sue pubblicazioni scientifiche e la sua presenza costante avessero reso la sua figura un pilastro irrinunciabile.
Il pensiero più doloroso, si legge nel messaggio, è rivolto ai suoi affetti più stretti: «Il nostro pensiero commosso e straziato va ai suoi cari, in special modo a sua figlia Carla e a suo marito Alessandro».
Il ruolo nella formazione e la collaborazione con università italiane
L’impegno formativo di Flavia La Forgia ha lasciato un segno profondo anche nel mondo accademico.
Nel 2016 aveva partecipato come docente ai moduli dedicati a integratori e nutraceutici presso il Barion Hotel Congressi di Torre a Mare, mentre nel 2015 aveva guidato un modulo del corso sui botanicals a Villa Romanazzi Carducci, a Bari.
Il suo percorso professionale l’aveva portata a collaborare con prestigiose università italiane: nel 2012 aveva insegnato al “Corso di galenica per farmacisti” dell’Università “La Sapienza” di Roma, dopo aver fatto parte, tra il 2010 e il 2012, del Master di II livello in galenica dell’Università di Camerino.
Nel 2010 aveva inoltre ricoperto l’incarico di professore a contratto all’Università degli Studi di Milano, dedicandosi all’insegnamento della stabilità delle preparazioni galeniche.
Colleghi, studenti e professionisti del settore la ricordano per il suo approccio rigoroso, per la capacità di unire metodo e passione e per un’umiltà rara nel panorama scientifico.
L’eredità umana e professionale di una figura indimenticabile
Al di là della brillante carriera, il ricordo di Flavia La Forgia continua a essere legato alla sua umanità, alla sua energia e alla dedizione con cui ha attraversato oltre vent’anni di attività nel mondo farmaceutico.
Farmalabor ha sottolineato come «il vuoto più grande non sia quello professionale», evidenziando il dolore dei familiari e delle persone che le erano vicine.
Le testimonianze raccolte in queste ore restituiscono l’immagine di una donna capace, generosa, profondamente apprezzata da chiunque abbia condiviso con lei un percorso professionale o personale.
Il suo contributo scientifico, i progetti che ha guidato e gli studenti che ha formato resteranno parte di un’eredità destinata a durare nel tempo.
