Buffon e D’Amico ad Atreju: “Gigi non è di destra, è un liberale moderato”
A Ilaria D’Amico spiega perché lei e Gigi Buffon hanno accettato l’invito ad Atreju, parlando di pregiudizi, libertà di pensiero e del ruolo delle due leader Giorgia Meloni ed Elly Schlein.
Le ragioni della partecipazione e il tema del pregiudizio politico
Ad Atreju, il raduno organizzato da Fratelli d’Italia a Roma, arrivano non solo ministri e leader di partito, ma anche volti dello sport e della televisione. Tra questi, Ilaria D’Amico e Gigi Buffon, attesi nella giornata conclusiva dell’evento. La giornalista, intervistata dal Corriere, ha spiegato che la scelta di partecipare nasce dal rifiuto dei preconcetti. «Mi sono chiesta: perché non dovrei andare per un preconcetto? Perché non sono un elettore di Fratelli d’Italia? Io che non ho un’appartenenza o una fede politica precisa, perché non avrei dovuto partecipare a un confronto libero di idee?». Per Ilaria D’Amico, rifiutare l’invito sarebbe stato «assurdo». Ha ricordato come in passato fosse stata invitata anche alla Festa dell’Unità, pur senza riuscire a partecipare per impegni già presi. La giornalista ha definito la sua scelta un’occasione per verificare se tutte le opinioni verranno realmente accolte: «La prova del nove non è invitare chi non la pensa come te, ma il clima che gli si crea intorno». Nel suo intervento ad Atreju affronterà i temi dell’odio politico e della libertà di pensiero, argomenti già trattati nelle sue esperienze televisive. Ha inoltre ricordato la partecipazione, anni fa, di una giovane Giorgia Meloni nel suo programma su La7, definendone la determinazione come un tratto già evidente.
Meloni, Schlein e la lettura delle leadership secondo D’Amico
Parlando dell’attuale presidente del Consiglio, Ilaria D’Amico ha espresso apprezzamento per il percorso politico della leader di Fratelli d’Italia: «Mi piace la sua storia. Una donna che si è imposta in un partito prevalentemente di uomini che spesso hanno idee opposte alla parità. Lei in questo è rivoluzionaria». Ha però precisato di non condividere molte sue posizioni, riconoscendo differenze anche con altri esponenti politici di primo piano. Un giudizio più analitico ha invece riguardato Elly Schlein, segretaria del Pd, descritta come parte di una trasformazione ancora incompleta all’interno del centrosinistra: «Il centrosinistra si sta cercando ma non si è ancora trovato. Lei però ci mette un sacco di passione». La giornalista non ha nascosto il proprio interesse per il momento politico, sottolineando come entrambe le leader rappresentino due modelli differenti, ciascuno con criticità e punti di forza nel loro campo.
Buffon, Atreju e il rapporto della coppia con la politica
Quanto alla presenza di Gigi Buffon, previsto allo stesso evento per un dibattito sul ruolo degli oratori nella formazione dei giovani, Ilaria D’Amico ha specificato di non sapere inizialmente che l’invito fosse doppio. Ha risposto anche a chi definisce l’ex portiere «di destra», spiegando che negli anni ha sostenuto posizioni politiche diverse: «È stato cultore di tante cose. Sostenitore aperto di Mario Monti quando era premier. In alcuni momenti anche di Renzi. Piuttosto è un liberale moderato». La giornalista ha ricordato come la coppia preferisca una vita lontana dalla sovraesposizione mediatica, pur consapevole della curiosità che li circonda. «Non siamo ansiosi di uscire sui giornali, non siamo mondani», ha affermato, spiegando come abbiano scelto di non seguire il gossip relativo alla loro vita privata. Ha infine raccontato con ironia il rapporto con i fotografi: «All’inizio qualche attrito c’è stato. Oggi ci convivo. Però mi fanno ridere certi personaggi che si lamentano dei commenti sui social e poi si fotografano in ogni momento della loro vita». L’appuntamento ad Atreju rappresenterà quindi un’occasione pubblica rara per la coppia, in un contesto politico che mette al centro voci provenienti da mondi diversi.