Verissimo, Romina Power lascia la Toffanin senza parole: “Albano? Lo amo ancora”
Al culmine della carriera Romina Power non si sentiva felice: una vita piena di successi, segnata dalla separazione da Al Bano e dalla scomparsa di Ylenia Carrisi.
Il successo che non bastava e il vuoto interiore
Nel suo racconto intimo e riflessivo, Romina Power riparte da un paradosso che ha segnato la sua vita. «Al massimo del successo non mi sentivo appagata». Erano anni di tournée, promozioni, viaggi continui. Una vita apparentemente piena, ma che dentro lasciava spazio a un senso di incompiutezza. «Stavamo sempre in giro, ma non rimaneva più nulla», spiega, descrivendo una quotidianità fatta di movimento costante e assenza di radici. Il successo, per quanto enorme, non riusciva a restituirle quella pienezza emotiva che cercava. Una sensazione maturata lentamente, mentre la sua carriera continuava a crescere e l’immagine pubblica restava quella di una donna serena e realizzata. Dentro, però, qualcosa si stava già spezzando.
Al Bano, la separazione e un amore che resta
Impossibile, nel suo racconto, evitare il capitolo più delicato: la fine del matrimonio con Al Bano. Romina Power chiarisce con fermezza che l’amore non si cancella. «Non si smette mai di amare la persona che si è amato, soprattutto quando conosci l’altra persona da bambina». Un legame profondo, che resiste anche quando la convivenza diventa insostenibile. «Al Bano? Lo amo ancora, come amo tutti i miei ex», afferma con naturalezza, smontando l’idea di un distacco fatto di rancore o ostilità. Sulla separazione, Romina è netta e respinge le ricostruzioni che per anni hanno alimentato voci e polemiche. «Hanno scritto di tutto. Non è stata una canna a farci allontanare». La scelta, precisa, è stata sua. «La separazione l’ho voluta io perché la convivenza era impossibile. Non stavo bene con il mio compagno, ma neanche con me stessa». Oggi i rapporti sono sereni, anche se distanti. «I rapporti sono buonissimi, non lo vedo mai».
Ylenia, l’ironia e il peso del passato
Nel racconto di Romina Power pesa inevitabilmente anche l’assenza di Ylenia Carrisi, la figlia scomparsa, una ferita che ha segnato per sempre la sua vita. Accanto al dolore, però, trova spazio anche l’ironia, usata come chiave di sopravvivenza emotiva. Ricorda con un sorriso un episodio più leggero, quando Al Bano le suggerì qualche ritocco estetico dopo anni di lontananza. «Gli ho detto che non avevo tempo… chissà se lo ha fatto lui qualche ritocchino… al cervello». Una battuta che racconta molto del suo modo di affrontare il passato, senza negarlo ma nemmeno lasciandosi schiacciare. Oggi Romina Power parla con lucidità di una vita attraversata da successi enormi, dolori profondi e scelte difficili, restituendo un ritratto umano e diretto, chiuso da una consapevolezza maturata nel tempo.
