Italia & Dintorni

Strasburgo vota sul Qatargate: Moretti perde l’immunità, Gualmini no

L’aula di Strasburgo vota la revoca dell’immunità per Alessandra Moretti nel filone Qatargate. Respinta invece la richiesta per Elisabetta Gualmini, entrambe eurodeputate Pd.

La decisione dell’aula di Strasburgo su Alessandra Moretti
L’aula del Parlamento europeo ha votato a favore della revoca dell’immunità parlamentare all’eurodeputata del Partito democratico Alessandra Moretti, nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria nota come Qatargate. La votazione si è svolta a Strasburgo e ha registrato una maggioranza ampia: 497 voti favorevoli, 139 contrari e 15 astensioni. Il via libera dell’assemblea plenaria ha confermato la proposta avanzata dalla commissione giuridica dell’Europarlamento, che aveva esaminato la richiesta delle autorità giudiziarie competenti. La decisione della commissione era stata formalizzata il 3 dicembre e sottoposta successivamente al voto dell’aula. Con l’approvazione odierna, Alessandra Moretti perde le tutele previste dall’immunità parlamentare europea in relazione ai fatti oggetto dell’indagine. La revoca non equivale a un giudizio di colpevolezza, ma consente alla magistratura di procedere senza le garanzie previste per i membri del Parlamento europeo. L’eurodeputata resta comunque in carica e può continuare a svolgere la propria attività parlamentare, salvo eventuali sviluppi successivi del procedimento giudiziario.

Le parole di Nicola Zingaretti sulla vicenda
Sulla decisione dell’aula è intervenuto Nicola Zingaretti, capodelegazione del Partito democratico al Parlamento europeo, che ha espresso fiducia nell’operato della collega. “Sono certo che Alessandra Moretti dimostrerà la sua correttezza e trasparenza rispetto ai fatti contestati. Continuo a pensare che già ora, dopo i chiarimenti prodotti, c’erano tutte le condizioni per tutelare di più le prerogative dei parlamentari ma ora nella fase che si apre ci sarà l’opportunità per verificare la sua estraneità. Intanto ora il suo impegno continuerà nel lavoro parlamentare”. Le dichiarazioni di Nicola Zingaretti si inseriscono nel dibattito politico che accompagna l’inchiesta Qatargate, un’indagine che ha avuto ripercussioni significative sull’immagine delle istituzioni europee e che ha portato negli ultimi mesi a diverse richieste di revoca dell’immunità per esponenti dell’Europarlamento. Il Partito democratico, pur ribadendo il rispetto per le decisioni dell’aula, ha sottolineato la necessità di garantire il pieno diritto di difesa e la presunzione di innocenza.

Respinta la richiesta di revoca per Elisabetta Gualmini
Diverso l’esito per un’altra eurodeputata del Pd, Elisabetta Gualmini. L’aula del Parlamento europeo ha infatti respinto la richiesta di revoca della sua immunità parlamentare. La decisione è arrivata al termine della stessa seduta plenaria di Strasburgo, con un voto che ha confermato il mantenimento delle tutele previste per Elisabetta Gualmini. Anche in questo caso, la valutazione dell’aula è stata preceduta dall’esame della commissione giuridica, che aveva trasmesso il proprio parere ai deputati europei. Il voto contrario alla revoca consente a Elisabetta Gualmini di continuare a esercitare il proprio mandato senza limitazioni legate all’immunità. La seduta si è conclusa con la formalizzazione delle due decisioni distinte, che segnano un passaggio rilevante nel contesto dell’inchiesta Qatargate e nei rapporti tra Parlamento europeo e autorità giudiziarie nazionali.