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Dopo quattro mesi dalla morte di Pippo Baudo i beni sono ancora bloccati, trattativa difficile tra gli eredi

A quattro mesi dalla morte di Pippo Baudo, l’eredità non è stata ancora definita. Tre testamenti, immobili da vendere e una trattativa complessa tengono aperto il confronto tra gli eredi.

Il confronto tra Tiziana Baudo, Alessandro Baudo e Dina Minna
A distanza di mesi dalla scomparsa di Pippo Baudo, avvenuta nell’agosto scorso, la successione patrimoniale del celebre conduttore televisivo resta irrisolta. Al centro della vicenda ci sono i suoi eredi: Tiziana Baudo, figlia nata nel 1970 dal matrimonio con Angela Lippi, Alessandro Baudo, nato nel 1962 e riconosciuto ufficialmente dal presentatore nel 1996, e Dina Minna, storica assistente e collaboratrice di lunga data. Secondo quanto emerso, tra i tre sarebbe in corso un confronto definito “serrato”, legato all’attuazione delle volontà testamentarie lasciate dal conduttore negli ultimi anni di vita. Il nodo principale riguarda tempi e modalità di divisione del patrimonio, stimato complessivamente in diversi milioni di euro, e la complessità di alcune operazioni immobiliari previste dai documenti lasciati da Baudo.
I tre testamenti e le percentuali di ripartizione
La volontà del presentatore sarebbe stata formalizzata in tre distinti testamenti, datati 9 settembre 2020, 4 marzo 2021 e 1 marzo 2023. In tutti i documenti emergerebbe un’indicazione chiara: vendere le proprietà immobiliari e suddividere il ricavato tra gli eredi. Le quote stabilite prevedono il 35% ciascuno ai figli Tiziana e Alessandro, mentre il 30% spetterebbe a Dina Minna. Tuttavia, l’attuazione pratica di queste disposizioni si starebbe rivelando più complessa del previsto. Alcuni beni, in particolare terreni situati tra la Sicilia e Fiano Romano, risulterebbero di difficile collocazione sul mercato. Diversa la situazione dell’abitazione romana di via della Vite, considerata più facilmente vendibile. Fuori dall’asse ereditario rientrerebbe invece l’appartamento di via della Giuliana, sede della società Starprogramme, assegnato direttamente a Dina Minna, che avrebbe anche l’esclusiva sui diritti d’autore del conduttore.
Ville, vendite e chiarimenti sul patrimonio
Nel corso degli ultimi anni di vita, Pippo Baudo avrebbe già ceduto alcune proprietà, scelta interpretata come un tentativo di semplificare la futura successione. Tra queste figura la villa di Morlupo, mentre Palazzina Borghese, nel paese tanto amato dal presentatore, sarebbe stata assegnata al Comune. Analoga decisione per la villa in Sardegna, posseduta in comproprietà con Katia Ricciarelli e venduta nel 2018 per 825mila euro. Per quanto riguarda presunti immobili nel centro di Londra, il commercialista Andrea Masini ha smentito l’esistenza di edifici di pregio, chiarendo che si trattava di modeste abitazioni sulla Manica cedute già nel 2000. La società Starprogramme, inoltre, risulta liquidata nel 2017. Secondo il professionista, negli ultimi anni la gestione economica sarebbe stata improntata alla massima trasparenza e concentrata soprattutto sulle esigenze sanitarie del conduttore. Nonostante ciò, la successione resta aperta e priva, al momento, di una soluzione definitiva.