Gli auguri di Natale di Ilaria Salis diventano un manifesto politico per il 2026: “Che sia un anno di lotte sociali”
Nel messaggio natalizio, Ilaria Salis rilancia la critica sociale su Milano e indica il 2026 come anno di mobilitazioni politiche e rivendicazioni.
Il messaggio di fine anno dopo il caso ungherese
«Che il 2026 possa essere un anno di lotte!». Con questa frase Ilaria Salis, eletta al Parlamento europeo con Alleanza Verdi Sinistra, ha scelto di salutare il Natale e la fine del 2025. Un anno che per la parlamentare si è chiuso con il salvataggio definitivo dal procedimento giudiziario in Ungheria, vicenda che l’ha vista al centro di un lungo e complesso caso politico e giudiziario. Nel suo messaggio social, Salis ha accompagnato le parole con un’immagine simbolica: una fila di cittadini a Milano davanti al Pane Quotidiano, in attesa di un pasto caldo anche nel giorno di Natale. Una scelta comunicativa che punta a richiamare l’attenzione sulle difficoltà economiche e sociali che attraversano la città, nonostante la sua immagine di capitale finanziaria e produttiva del Paese.
La riflessione sulla città e le diseguaglianze sociali
Nel testo che accompagna la foto, Salis apre il suo intervento con una riflessione di carattere storico e lessicale: «La parola città deriva dal latino civitas, che indicava non tanto la città come spazio costruito, quanto la comunità dei cittadini». Da qui prende avvio un ragionamento più ampio sul presente del capoluogo lombardo, descritto come segnato da “enormi, orrende, inaccettabili diseguaglianze sociali”. È in questo passaggio che l’eurodeputata pone una domanda diretta e provocatoria: «Come può questa Milano, segnata da enormi, orrende, inaccettabili diseguaglianze sociali, considerarsi una comunità?». Un interrogativo che, nel contesto politico locale, assume un peso particolare, perché chiama in causa anni di politiche urbane e scelte amministrative che hanno accompagnato la trasformazione della città, tra grandi investimenti, sviluppo immobiliare e persistenti sacche di povertà.
Il ruolo della politica e l’appello alle mobilitazioni
Le parole di Salis hanno suscitato reazioni anche per il riferimento implicito alla guida politica della città. Partito Democratico e Alleanza Verdi Sinistra governano Milano da circa quindici anni, un dato che rende il messaggio particolarmente delicato. Nonostante ciò, l’europarlamentare conclude il suo intervento con un appello netto: «Serve una nuova stagione di lotte sociali e rivendicazioni politiche, a Milano e in tutta Italia, che rimetta al centro i bisogni delle persone e la redistribuzione della ricchezza, per tornare a essere una comunità». Un passaggio che rilancia una visione fortemente orientata al conflitto sociale e alla mobilitazione, indicando il 2026 come un anno di possibile svolta. Il messaggio natalizio, più che un semplice augurio, si configura così come una dichiarazione politica che intreccia la dimensione simbolica delle feste con una critica esplicita al modello di sviluppo urbano e alle diseguaglianze economiche ancora presenti.
