Varese, gatto resta intrappolato nella lavatrice e sopravvive a un lavaggio in lavatrice: “Ho visto la coda dall’oblò”
Storia incredibile in Induno Olona: il gatto Anacleto finisce per errore nella lavatrice in funzione la Vigilia di Natale e riesce a sopravvivere dopo ore di cure.
Il drammatico incidente domestico la Vigilia di Natale
Quella che doveva essere una normale giornata di festa si è trasformata in un incubo domestico in provincia di Varese. Durante la Vigilia di Natale, il gatto Anacleto si è infilato per sbaglio nel cestello della lavatrice mentre la sua proprietaria era impegnata nelle attività frenetiche tipiche delle festività. Nessuno si è accorto della sua presenza e l’elettrodomestico è stato avviato regolarmente. Solo dopo diversi minuti, non trovando più il gatto in casa, la donna ha iniziato a cercarlo. È stato in quel momento che si è accorta di qualcosa di impensabile: dall’oblò della lavatrice in funzione ha visto girare vorticosamente la coda del micio. La scoperta ha fatto scattare immediatamente l’allarme.
Il salvataggio e la corsa contro il tempo
La lavatrice è stata spenta subito e la donna ha chiamato il figlio, che si trovava in casa con lei. Insieme hanno estratto Anacleto, che era ancora vivo ma in condizioni gravissime. Il gatto appariva stremato, bagnato e in evidente stato di choc. È stato immediatamente contattato il veterinario di fiducia, Mario, che ha fornito le prime indicazioni di emergenza ed è poi arrivato personalmente nell’abitazione. Al suo arrivo, il medico ha riscontrato una grave ipotermia, causata dall’acqua fredda e dal lungo tempo trascorso all’interno del cestello. Le condizioni del micio erano critiche, ma non disperate. La priorità è diventata una sola: riportare lentamente la temperatura corporea a livelli normali e stabilizzare l’animale.
La notte di Natale e le prime speranze
Per tutta la notte la famiglia ha seguito le indicazioni del veterinario, tenendo Anacleto al caldo e monitorando costantemente i suoi parametri. Solo intorno alle 4 del mattino la temperatura corporea del gatto è tornata nella norma, permettendo un primo, timido sospiro di sollievo. Il secondo momento di speranza è arrivato nei giorni successivi, quando il micio ha superato lo stato di choc e ha ricominciato a mangiare autonomamente. Nonostante lo stress estremo e il trauma subito, Anacleto ha dimostrato una sorprendente capacità di recupero. La sua sopravvivenza è stata definita dalla famiglia e dal veterinario come un vero e proprio “miracolo di Natale”.
Perché i gatti finiscono spesso nella lavatrice
L’episodio avvenuto a Induno Olona riaccende l’attenzione su un rischio domestico spesso sottovalutato. I gatti, per loro natura, cercano luoghi caldi, chiusi e protetti. Il cestello della lavatrice rappresenta un nascondiglio ideale, soprattutto quando contiene vestiti usati impregnati dell’odore rassicurante del proprietario. Questo comportamento istintivo può trasformarsi in un grave pericolo se l’elettrodomestico viene avviato senza un controllo preventivo. Gli esperti consigliano di verificare sempre l’interno della lavatrice prima di accenderla e di tenere lo sportello chiuso quando non è in funzione. Storie simili sono state registrate anche all’estero, come in Australia, dove un altro gatto è sopravvissuto a un lavaggio completo, seppur con gravi conseguenze fisiche. Nel caso di Anacleto, la tempestività dei soccorsi e le cure ricevute hanno fatto la differenza.
