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Ultimi sondaggi 2025, Meloni numeri da record, in flessione PD e M5s, stabile Fi e Lega

Il governo guidato da Giorgia Meloni chiude il 2025 tra i più duraturi, con fiducia stabile, riconoscimento internazionale e opposizioni frammentate sul piano politico ed elettorale.

Giorgia Meloni e la tenuta dell’esecutivo nel 2025

Al termine del 2025 il governo guidato da Giorgia Meloni si colloca tra i più longevi della storia repubblicana italiana.

L’esecutivo risulta infatti il terzo per durata, preceduto soltanto dai governi Berlusconi II e Berlusconi IV, un dato che rafforza la percezione di stabilità politica maturata nel corso dell’anno.

Sul piano internazionale, l’Italia appare accreditata come interlocutore autorevole nei principali dossier europei.

Secondo diversi osservatori, il ruolo svolto da Giorgia Meloni sarebbe stato determinante nella scelta del Consiglio Europeo di procedere all’emissione di bond UE destinati al sostegno dell’Ucraina.

Una decisione maturata superando le resistenze espresse da Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca, che ha rafforzato il peso negoziale di Roma all’interno delle istituzioni comunitarie.

La proiezione esterna dell’esecutivo si accompagna a una fase interna più articolata.

La solidità internazionale non elimina le complessità legate al quadro economico e politico nazionale, ma contribuisce a consolidare la posizione del governo nel confronto europeo, elemento che incide anche sulla percezione dell’azione di Palazzo Chigi.

Manovra economica e rapporti con l’Unione Europea

Sul fronte interno, la Manovra finanziaria approvata nel corso dell’anno ha suscitato valutazioni contrastanti.

Se da un lato non ha soddisfatto appieno le aspettative di alcune categorie sociali e produttive, dall’altro viene riconosciuta per aver mantenuto i conti pubblici in equilibrio.

Questo risultato ha consentito all’Italia di uscire in anticipo dalla procedura d’infrazione europea per debito eccessivo, un passaggio considerato rilevante nei rapporti con Bruxelles.

L’attenzione alla disciplina di bilancio è stata indicata come uno dei pilastri dell’azione governativa, anche in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e rallentamenti economici a livello continentale.

La gestione dei conti pubblici ha rappresentato un elemento di continuità nella narrazione dell’esecutivo, che ha puntato sulla credibilità finanziaria come leva di stabilità.

Parallelamente, il quadro politico interno evidenzia una opposizione più frammentata rispetto alla maggioranza.

Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein continua a insistere sulla costruzione di un “campo largo”, mentre il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte rivendica una linea di autonomia politica, sottolineando divergenze soprattutto in materia di politica estera e rapporto con l’Ucraina.

Sondaggi, consensi e dinamiche elettorali

Secondo l’ultimo sondaggio realizzato da Nando Pagnoncelli, il gradimento complessivo del governo si attesta al 42 per cento, mentre quello personale della presidente del Consiglio raggiunge il 43 per cento.

numeri che confermano una fiducia stabile, con lievi segnali di crescita rispetto ai mesi precedenti.
Nelle intenzioni di voto emerge una sostanziale stabilità degli equilibri. Fratelli d’Italia si colloca al 28,4 per cento, in aumento di un punto percentuale sull’anno e di oltre due punti rispetto al 2022.

Il Partito Democratico si attesta al 21,3 per cento, in calo sull’ultimo anno ma in crescita rispetto alle politiche. Il Movimento 5 Stelle registra invece una lieve flessione.

Le analisi evidenziano un’alta fedeltà degli elettorati ai principali partiti e un persistente astensionismo. Gli elettorati di PD e M5S appaiono socialmente complementari, ma difficilmente integrabili, mentre nel centrodestra Fratelli d’Italia continua a rafforzarsi in modo trasversale, erodendo consensi alla Lega, soprattutto nel Nord.