Capodanno Rai, disabile lasciato a terra senza assistenza: il caso esplode a Catanzaro
A Catanzaro, durante il Capodanno Rai, Davide Carpino denuncia di essere stato escluso dagli spazi riservati perché non in carrozzina, finendo a terra senza assistenza.
Davide Carpino escluso al Capodanno Rai di Catanzaro
La vicenda riguarda Davide Carpino, 38 anni, originario di Cosenza, disabile al 100% con accompagnamento. La sera del 31 dicembre si è recato a Catanzaro per assistere al Capodanno Rai, evento trasmesso in diretta nazionale. Nonostante avesse presentato in anticipo tutta la documentazione sanitaria necessaria per l’accesso agli spazi riservati, l’organizzazione gli avrebbe consentito l’ingresso solo a determinate condizioni. “Sono un disabile deambulante. Cammino, ma ho problemi di equilibrio e non posso stare in piedi per ore”, ha dichiarato. Secondo quanto riferito, per gli addetti la definizione di disabilità sarebbe stata limitata esclusivamente alle persone in carrozzina, escludendo chi, pur non utilizzandola, presenta gravi limitazioni motorie certificate.
Le richieste inviate al Comune di Catanzaro
Nei giorni precedenti all’evento, Davide Carpino aveva inviato una mail indirizzata al sindaco di Catanzaro, all’assessore alla Cultura e agli uffici competenti per le Politiche Sociali. La comunicazione, corredata da certificazioni mediche, mirava a ottenere indicazioni precise sugli spazi accessibili. “Come ho fatto negli anni precedenti a Crotone e Reggio Calabria”, ha spiegato. Secondo il racconto, non sarebbe arrivata alcuna risposta formale, fatta eccezione per una telefonata nella quale gli sarebbe stato riferito: “Non sappiamo ancora dove mettere quello che vende i panini, figuriamoci queste cose qua”. Il 30 dicembre, a poche ore dall’evento, un ulteriore contatto avrebbe chiarito che non venivano gestite richieste preventive e che sarebbe bastato mostrare la mail all’ingresso.
La serata e l’intervento delle forze dell’ordine
La sera del 31 dicembre, Davide Carpino si è presentato con documentazione completa e una sedia pieghevole. L’accesso con la sedia gli sarebbe stato però negato, imponendogli di restare in piedi per l’intera durata della diretta, circa sei ore. “Io non posso stare in piedi sei ore. Ho problemi motori e di equilibrio”, ha dichiarato. In assenza di soluzioni alternative, l’uomo si sarebbe seduto a terra. La situazione è cambiata solo dopo l’intervento di alcuni giornalisti presenti, che hanno segnalato il caso alle autorità. È stato coinvolto il capo della Polizia, il dottor Pullano, che si è assunto la responsabilità di autorizzare l’ingresso della sedia. Nel frattempo, il personale della Croce Rossa ha fornito una carrozzina disponibile sul posto. “Li ringrazio di cuore, ma questa non è inclusione”, ha affermato. “Mi sono sentito un cittadino di Serie B”.