Natalia Paragoni ha perso il bambino che aspettava: “In venti minuti mi sono ritrovata in sala operatoria”
Nel 2025 Natalia Paragoni ha vissuto un aborto spontaneo: il feto non dava segni di vita e in venti minuti è finita in sala operatoria.
Natalia Paragoni e la gravidanza interrotta
Dietro l’annuncio pubblico della seconda gravidanza con Andrea Zelletta, Natalia Paragoni ha custodito per mesi un dolore profondo, reso noto solo recentemente attraverso un lungo video pubblicato sui social. L’influencer ha raccontato di aver scoperto di essere incinta all’inizio del 2025, un evento accolto con entusiasmo dalla coppia, già genitori della piccola Ginevra. Tuttavia, sin dalle prime settimane, qualcosa ha iniziato a destare preoccupazione. “Avevo perdite di sangue continue, vivevo nell’ansia”, ha spiegato. Una condizione che si è protratta nel tempo, fino a culminare in un episodio particolarmente grave avvenuto durante un evento pubblico, quando la situazione è precipitata nel giro di poche ore.
L’emorragia, l’ospedale e l’intervento urgente
Il racconto entra nel dettaglio dei momenti più drammatici vissuti da la Paragoni. “Ero incinta di tre mesi, poi l’emorragia”, ha dichiarato. Dopo il rientro a casa, nella notte, le condizioni sono peggiorate al punto da rendere necessario il ricovero immediato. In ospedale, l’ecografia ha fornito una risposta definitiva e dolorosa: “Il feto non dava più segni di vita”. Da quel momento tutto si è svolto in modo rapidissimo. “Ho scoperto di averlo perso e venti minuti dopo ero già in sala operatoria per il raschiamento”, ha raccontato. Un intervento affrontato senza il tempo necessario per elaborare quanto stava accadendo, con il corpo e la mente travolti da una sequenza di eventi improvvisa e traumatica.
Il dolore psicologico e la richiesta di aiuto
Dopo l’intervento, per Natalia Paragoni è iniziata una fase ancora più complessa, legata alle conseguenze emotive della perdita. Il dolore fisico si è trasformato in sofferenza psicologica, come lei stessa ha ammesso senza reticenze. “Ho sofferto tantissimo, ho dovuto chiedere aiuto”, ha spiegato, raccontando di aver intrapreso un percorso di supporto psicologico per affrontare il lutto. Un’esperienza che continua a influenzare anche l’attuale gravidanza. “Sto vivendo questi mesi con molta più ansia, non riesco a stare tranquilla”, ha confidato. Nonostante questo, la coppia ha scelto di guardare avanti, consapevole che il ricordo di quanto accaduto resterà parte della loro storia personale.
