Monza, famiglia bloccata in banchina, il treno parte con il bambino di 9 anni solo a bordo
A Monza un treno diretto a Como è ripartito con un bimbo di 9 anni a bordo mentre la famiglia restava in banchina. Provvidenziale l’intervento della polizia locale.
Monza, il treno riparte e il bambino resta solo
Momenti di forte apprensione nel tardo pomeriggio di venerdì 2 gennaio alla stazione di Monza, dove un treno regionale diretto a Como è ripartito lasciando sulla banchina una famiglia e portando con sé soltanto il figlio di 9 anni.
Secondo quanto ricostruito, la famiglia stava tentando di salire a bordo quando, improvvisamente, le porte del convoglio si sono chiuse. Il bambino è riuscito a entrare nel vagone pochi istanti prima della partenza, mentre la madre e gli altri fratelli sono rimasti bloccati all’esterno senza possibilità di fermare il treno. In pochi secondi il convoglio ha lasciato la stazione, dando il via a una situazione di emergenza che ha richiesto un intervento immediato.
La madre, visibilmente scossa, si è rivolta subito agli agenti della polizia locale presenti nello scalo ferroviario, chiedendo aiuto e segnalando che il figlio minorenne si trovava da solo a bordo del treno in viaggio verso Como.
L’intervento immediato della polizia locale
Ricevuto l’allarme, gli agenti della polizia locale di Monza hanno attivato in pochi minuti le procedure previste per situazioni di questo tipo. Il primo passo è stato contattare il personale di Trenord, informandolo dell’accaduto e chiedendo di monitorare costantemente il convoglio per evitare che il bambino proseguisse il viaggio senza assistenza.
Parallelamente è stato allertato il comando della polizia locale di Seregno, in provincia di Monza e Brianza, prima fermata utile del treno dopo Monza. La comunicazione è avvenuta tramite una chiamata urgente, fornendo tutti i dettagli necessari per consentire ai colleghi di intervenire tempestivamente.
Il coordinamento tra forze dell’ordine e personale ferroviario si è rivelato decisivo per gestire una situazione potenzialmente molto delicata, considerata la presenza di un minore solo a bordo di un mezzo pubblico.
Il ritrovamento a Seregno e il lieto fine
All’arrivo del treno alla stazione di Seregno, gli agenti della polizia locale erano già posizionati sul marciapiede, pronti a salire sul convoglio. Il bambino è stato individuato rapidamente tra i sedili del vagone e preso in consegna dagli operatori.
Secondo quanto riferito, il piccolo era visibilmente spaventato dall’accaduto, ma non presentava problemi di salute e non aveva riportato conseguenze fisiche. Gli agenti lo hanno rassicurato e assistito fino all’arrivo dei familiari, che nel frattempo avevano raggiunto la stazione di Seregno.
Dopo pochi minuti, il bambino ha potuto riabbracciare la madre e i fratelli, ponendo fine a una vicenda che aveva generato grande preoccupazione. L’intervento rapido e coordinato ha permesso di risolvere l’episodio senza ulteriori complicazioni, evitando che il minore percorresse un tratto di viaggio più lungo da solo.