Meloni ironizza sul Colle: “Vorrei lavorare con Fiorello, non salire di livello”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni scherza sul suo futuro politico e frena sulle ipotesi Quirinale: resta a Palazzo Chigi finché lo vorranno gli italiani.
Meloni, la battuta su Fiorello e il futuro politico
Nel corso della conferenza stampa di fine anno, Giorgia Meloni ha risposto con ironia a una domanda sul proprio futuro istituzionale e sulle voci che la vorrebbero un giorno al Quirinale. “Non so perché non mi propongono mai di andare a lavorare con Fiorello a pagamento, cosa che io vorrei fare”, ha detto sorridendo, spiazzando la platea dei giornalisti.
Una battuta che ha immediatamente fatto il giro del dibattito politico e mediatico, ma che la premier ha usato per ribadire un concetto chiave: nessuna corsa a incarichi superiori, nessuna ambizione personale sganciata dal consenso popolare.
“Mi basta quello che sto facendo”
Meloni ha chiarito di sentirsi pienamente coinvolta nel ruolo attuale. “Mi basta e mi appassiona quello che sto facendo”, ha spiegato, aggiungendo che l’eventuale prosecuzione del suo mandato nella prossima legislatura “dipenderà dal voto degli italiani”.
Un passaggio che sottolinea la volontà di rimettere ogni scelta futura al giudizio elettorale, respingendo l’idea di un percorso già scritto verso altre cariche dello Stato.
No al Quirinale: “Non voglio salire di livello”
La presidente del Consiglio ha poi chiuso definitivamente le speculazioni sul Colle con una frase destinata a far discutere: “Non ambisco a salire di livello. Mi faccio bastare il livello mio”. Un’affermazione che suona come una presa di distanza netta dalle ipotesi di un suo trasloco al Quirinale e come un messaggio politico diretto: la priorità resta la guida del governo.
Le parole di Meloni rafforzano l’immagine di una leader concentrata sull’attuale mandato e poco incline ai giochi di palazzo, lasciando al centro della scena il rapporto con gli elettori come unico vero discrimine per il futuro.
