Can Yaman arrestato durante un’operazione antidroga
L’attore Can Yaman fermato a Istanbul nell’ambito di un’inchiesta su traffico e consumo di sostanze stupefacenti che coinvolge personaggi famosi, giornalisti e locali notturni della città.
Can Yaman arrestato nell’indagine su droga e personaggi famosi
L’attore turco Can Yaman è stato arrestato nelle ultime ore in Turchia, a Istanbul, nel contesto di una vasta operazione giudiziaria legata al traffico e al consumo di sostanze stupefacenti. Secondo quanto riferito dai media locali, il fermo è avvenuto nel corso di un’azione notturna coordinata dalle forze dell’ordine. Can Yaman è stato arrestato insieme ad altre sei persone, tutte finite sotto indagine nell’ambito di un’inchiesta che da settimane coinvolge personaggi noti dello spettacolo, giornalisti e frequentatori abituali di locali esclusivi della città. L’operazione si inserisce in un filone investigativo più ampio che, nelle scorse settimane, aveva già portato all’identificazione e al fermo di oltre venti persone appartenenti allo stesso ambiente.
Accertamenti sanitari e controlli nei night club
Dopo l’arresto, i sette fermati sono stati accompagnati presso l’Istituto di medicina forense, dove sono stati sottoposti a una serie di test specifici. Gli accertamenti mirano a verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti e a stabilire il periodo temporale in cui tale assunzione sarebbe avvenuta. Parallelamente, la polizia ha condotto una serie di controlli mirati in nove night club di Istanbul, considerati dagli investigatori luoghi centrali per la presunta attività di spaccio. Durante i raid, sono stati arrestati alcuni presunti pusher e i gestori dei locali nei quali, secondo le indagini, avveniva la vendita e la distribuzione di droghe. Le operazioni hanno consentito di raccogliere ulteriori elementi utili a delineare la struttura del presunto sistema illecito.
Il ruolo della Procura e le accuse contestate
Nel corso della stessa operazione, le forze dell’ordine hanno effettuato irruzioni anche al Bebek Hotel di Istanbul e nel locale Klein Phönix, situato nel quartiere di Maslak. In entrambe le strutture sarebbero emersi elementi rilevanti per l’inchiesta. Il proprietario e il direttore di una delle strutture risultano già arrestati. Sull’intera operazione è intervenuta la Procura della Repubblica di Istanbul con una comunicazione ufficiale. L’Ufficio per le indagini su contrabbando e narcotici ha confermato che l’inchiesta è tuttora in corso e riguarda i reati di “detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope per uso personale”, “agevolazione dell’uso di stupefacenti” e “induzione alla prostituzione, facilitazione o intermediazione della prostituzione, o messa a disposizione di luoghi a tale scopo”. Le posizioni dei soggetti coinvolti, compresa quella di Can Yaman, sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà valutare gli esiti degli accertamenti e il materiale raccolto durante le perquisizioni.
