Meloni sulla Famiglia nel bosco: “Se togliamo figli per ideologia, abbiamo un problema”
Giorgia Meloni annuncia un monitoraggio nazionale sui minori sottratti alle famiglie, citando il caso della Famiglia nel bosco e chiedendo regole chiare contro derive ideologiche.
Giorgia Meloni e il caso della Famiglia nel bosco
Una frase pronunciata da Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno ha riacceso l’attenzione politica e istituzionale sul caso della cosiddetta Famiglia nel bosco.
Il riferimento della presidente del Consiglio ai minori sottratti ai genitori è apparso diretto e non casuale, lasciando intendere un possibile intervento del governo su una vicenda che riguarda tre bambini allontanati dalla coppia formata da Nathan e Catherine, che viveva in un casolare isolato sulle montagne dell’Abruzzo.
Rispondendo a una domanda dei giornalisti, la premier ha citato esplicitamente quel dossier, indicando la necessità di fare chiarezza su un fenomeno che, a suo giudizio, presenta ancora troppi punti oscuri.
Il censimento dei minori e il ruolo di Carlo Nordio
Nel corso dell’intervento, Giorgia Meloni ha spiegato di aver chiesto al ministro della Giustizia Carlo Nordio di avviare un censimento nazionale dei minori sottratti alle famiglie.
Secondo la presidente del Consiglio, oggi manca un quadro statistico affidabile che consenta di comprendere l’estensione reale del fenomeno.
L’ipotesi allo studio prevede l’istituzione di due registri distinti: uno presso la Presidenza del Consiglio e uno in ogni tribunale, così da ottenere una mappatura costantemente aggiornata.
L’obiettivo dichiarato è verificare modalità, motivazioni e contesto degli allontanamenti, evitando automatismi e decisioni prive di un fondamento oggettivo e verificabile.
“I bambini vanno tolti solo in casi estremi”
La presidente del Consiglio ha ribadito con forza il principio secondo cui l’allontanamento dei minori deve restare una misura eccezionale.
“Io penso che quando si tolgono dei bambini ai genitori si deve avere la certezza che quei bambini stanno meglio lontano dai loro genitori che vicino ai loro genitori”, ha affermato.
Meloni ha poi aggiunto: “Penso che il caso dei bambini che vengono sottratti alle famiglie sono dei casi che dovrebbero essere nel nostro ordinamento molto estremi, casi di pericolo, casi di rischi per l’incolumità, perché se la questione diventa morale, signori, abbiamo un problema. Se la questione diventa ideologica penso che abbiamo un problema”.
Nel passaggio più polemico, la premier ha richiamato proprio il caso della famiglia che viveva nel bosco, mettendolo a confronto con altri contesti:
“Se la questione diventa stabilire qual è il giusto contesto di educazione, allora qualcuno mi deve spiegare perché dei bambini non possono crescere nel bosco, ma possono crescere in un campo rom”. Una dichiarazione che segna un passaggio netto nel dibattito politico e istituzionale sulla tutela dei minori.
