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Spin Time, il Pd di Schlein fa infuriare Roma: “Case agli abusivi mentre 16mila famiglie aspettano”

Il caso Spin Time scuote Roma e spacca la politica: mentre il governo spinge per lo sgombero, il Pd vicino a Elly Schlein valuta soluzioni abitative per gli occupanti.

Spin Time e il piano del Campidoglio che divide Roma

Nelle stanze del Campidoglio circola da giorni un’ipotesi che, se confermata, rischia di trasformarsi in una beffa politica e istituzionale. Dopo tredici anni di occupazione abusiva, il palazzo di Spin Time, all’Esquilino, potrebbe essere svuotato senza conseguenze per chi lo occupa, grazie a un piano che prevederebbe l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica a tutte le famiglie presenti nello stabile.
Si tratta di 126 nuclei familiari, circa 400 persone, tra cui un centinaio di minori, provenienti da 27 Paesi diversi. L’ex sede Inpdap di 21mila metri quadrati in via Santa Croce in Gerusalemme è occupata dal 2012, quando gli attivisti del movimento “Action” fecero irruzione nello stabile. Oggi Spin Time è in cima alla lista degli sgomberi indicata dal Ministero dell’Interno, ma proprio questo scenario starebbe spingendo il Pd romano a cercare una via d’uscita politica.

Il Pd di Schlein tra legalità e paura dello scontro

L’obiettivo dell’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri sarebbe evitare un intervento delle forze dell’ordine, considerato ad alto rischio di tensioni. A differenza di altri spazi occupati, Spin Time è un palazzo abitato e presidiato giorno e notte, e un blitz potrebbe degenerare.
Da qui l’idea di “compensare” lo sgombero con nuove assegnazioni di case popolari, anche utilizzando il piano avviato a fine 2025 con l’acquisizione di oltre mille alloggi, parte dei quali destinabili all’emergenza abitativa. Una soluzione formalmente legittima, ma politicamente esplosiva, soprattutto se confrontata con i numeri delle graduatorie: a Roma sono oltre 16mila le famiglie in attesa di una casa, circa 5mila in condizioni di grave emergenza.

Una linea che rispecchia l’impostazione del Pd nazionale guidato da Elly Schlein, sempre più vicino alle istanze dei movimenti e delle realtà antagoniste, anche a costo di aprire uno scontro frontale sul tema della legalità.

La mobilitazione e il fronte politico pro Spin Time

Nel frattempo, davanti allo stabile dell’Esquilino è partita una mobilitazione permanente per dire “no allo sgombero”. Durante un’assemblea pubblica, l’attivista Andrea Alzetta ha dichiarato: «Spin Time stava dentro al Piano casa ma il governo arriva a gamba tesa e interviene dicendo “qui ci pensiamo noi”. Questa è un’intromissione con una logica di guerra».
Alla manifestazione ha partecipato anche Marta Bonafoni, che ha spiegato: «Ho partecipato all’assemblea pubblica per manifestare appoggio e piena solidarietà a una realtà che rappresenta un presidio sociale e culturale per l’intera città».
Presente anche la senatrice Cecilia D’Elia, secondo cui «siamo di fronte a un governo che mette in campo un’idea di sicurezza che è solo repressione del dissenso».

Mentre il Viminale insiste sul ripristino della legalità, il caso Spin Time rischia così di diventare un simbolo politico della linea del Pd di Elly Schlein, tra tutela degli occupanti e scontro aperto con chi chiede il rispetto delle regole.