“Salvini come Moro”, scritta choc alla sede della Lega, l’allarme: “Richiamo agli anni di piombo”
A Modena una scritta minacciosa contro Matteo Salvini richiama gli anni di piombo. Solidarietà bipartisan al vicepremier dopo l’atto vandalico firmato con simboli anarchici.
Scritta minacciosa contro Salvini sulla sede della Lega
A Modena è apparsa una scritta che ha immediatamente destato allarme politico e istituzionale, tracciata con vernice nera sulla serranda della sede della Lega e contenente la frase “Salvini come Moro”, accompagnata dalla lettera A cerchiata, simbolo riconducibile all’area anarchica.
Il riferimento esplicito ad Aldo Moro e agli anni di piombo ha reso il gesto particolarmente grave, per il richiamo a una delle stagioni più drammatiche della storia democratica italiana.
A denunciare pubblicamente l’episodio è stato lo stesso leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini, che ha diffuso sui social l’immagine della scritta accompagnandola con una citazione di Paolo Borsellino: “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”.
Salvini ha poi aggiunto: “Avanti per gli Italiani, a testa alta!”, rivendicando la volontà di non arretrare di fronte a intimidazioni di questo tipo.
La solidarietà della Lega e la condanna delle minacce
Numerosi gli attestati di solidarietà arrivati al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il capodelegazione leghista al Parlamento europeo Paolo Borchia ha scritto: “La violenza non è mai tollerata. Queste minacce sono compiute da persone violente ed intolleranti. Solidarietà al nostro leader, alla sezione e a tutti i militanti, non ci fermeranno mai”.
Sulla stessa linea la deputata emiliana della Lega Laura Cavandoli, che ha sottolineato come “le minacce non possono avere diritto di cittadinanza nel confronto politico e non possono trovare spazio nel dibattito pubblico”, auspicando che gli inquirenti chiariscano rapidamente la matrice dell’atto e che vi sia una condanna unanime dell’intimidazione rivolta al vicepremier.
“Avanti, a testa alta, sempre”, ha concluso Cavandoli, rinnovando la vicinanza politica e personale a Salvini.
Condanna bipartisan e richiamo agli anni di piombo
La scritta è stata condannata anche dal Partito Democratico, che ha definito l’episodio grave e inquietante.
I parlamentari dem modenesi Enza Rando, Stefano Vaccari e Maria Cecilia Guerra hanno sottolineato come, pur nella distanza politica dalla Lega, non sia in alcun modo tollerabile un atto intimidatorio che richiama esplicitamente il delitto Moro, auspicando che gli autori vengano rapidamente identificati dalle forze dell’ordine.
Dura anche la presa di posizione del segretario modenese del Pd Diego Lenzini, secondo cui il confronto politico, anche quando acceso, deve sempre restare entro i confini del rispetto democratico e della legalità, mentre gesti di questo tipo vanno condannati senza ambiguità.