USIGRAI attacca Luca Barbareschi per le frasi su Sigfrido Ranucci in diretta: “Lo ha minacciato”
USIGRAI interviene dopo le parole rivolte a Sigfrido Ranucci da Luca Barbareschi in un programma Rai, denunciando un episodio ritenuto grave e il mancato intervento dei vertici aziendali.
Sigfrido Ranucci al centro dello scontro televisivo su Rai3
La presa di posizione di USIGRAI arriva dopo quanto accaduto su Rai3, durante una puntata del programma Allegro ma non troppo, condotto da Luca Barbareschi. Nel corso della trasmissione, andata in onda in seconda serata subito dopo Report, il conduttore ha rivolto frasi dirette a Sigfrido Ranucci</a>, giornalista e volto storico della trasmissione di inchiesta. Parole che non sono passate inosservate e che hanno generato una reazione ufficiale del sindacato dei giornalisti Rai. In una nota diffusa nelle ore successive, USIGRAI ha parlato apertamente di minacce rivolte in diretta televisiva, definendo l’episodio una “messinscena indegna del Servizio pubblico” e chiedendo un intervento immediato dell’azienda.
La nota di USIGRAI e il silenzio dei vertici Rai
Nel comunicato, USIGRAI ha sottolineato come un episodio simile non abbia precedenti all’interno della Rai, evidenziando la gravità delle parole pronunciate in un contesto di servizio pubblico. Il sindacato ha inoltre espresso forte preoccupazione per l’assenza di una presa di posizione ufficiale da parte dei vertici aziendali. “Preoccupa il silenzio dei vertici Rai su un fatto così grave all’interno dell’Azienda e anche sulla campagna di delegittimazione portata avanti da alcuni quotidiani e parlamentari contro Report”, si legge nella nota. Particolare attenzione è stata rivolta alla mancata reazione del Direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini, indicato come figura chiave nella gestione dei programmi di inchiesta. Secondo USIGRAI, dalla sua Direzione sarebbero arrivati in passato “inviti alla prudenza per le inchieste di Report”, senza che sia mai stato chiarito il significato concreto di tale richiesta di prudenza.
Le parole di Luca Barbareschi e la richiesta di chiarimenti istituzionali
L’episodio contestato risale all’apertura della puntata di domenica 11 gennaio di Allegro ma non troppo. In quell’occasione, Luca Barbareschi ha accusato Sigfrido Ranucci di non aver informato il pubblico che, dopo Report, sarebbe andato in onda il suo programma. Il conduttore si è poi spinto oltre con dichiarazioni dirette: “Vorrei ringraziare il grande conduttore di Report e ricordargli che mi chiamo Luca Barbareschi, lui fa fatica a dirlo. Gli costerebbe poco dire che dopo il suo programma c’è il nostro. Gli voglio ricordare che non dovrebbe fare fatica perché il suo consulente commerciale mi sta spiando da due anni. L’ho letto sui giornali. Adesso verrà querelato. Voi mi spiate ma io non spio voi, ma ricordatevi almeno il nome. Watch out baby, stai attento”. Parole che USIGRAI considera particolarmente gravi per il contesto in cui sono state pronunciate. Il sindacato ha chiesto che l’accaduto venga approfondito sia in Consiglio di amministrazione della Rai sia in Commissione di Vigilanza Rai, evidenziando “l’assoluta gravità della sostanziale chiusura” mostrata finora dagli organismi di controllo.
