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Tor Bella Monaca, gelo tra i due, “Pochi fondi e meno polizia”, Gualtieri sfida il governo e irrita Salvini che se va

Durante un sopralluogo PNRR a Tor Bella Monaca, Roberto Gualtieri chiede più risorse per case popolari e sicurezza. Matteo Salvini si irrita e abbandona l’incontro.

La richiesta di fondi per il Piano casa

Il confronto si accende a Tor Bella Monaca, durante il sopralluogo al cantiere PNRR per la riqualificazione delle case popolari del comparto R5. A prendere la parola è il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che lancia un messaggio diretto al governo sul tema dell’edilizia residenziale pubblica.
“Chiediamo al Governo risorse per l’edilizia popolare pubblica perché ci sono troppe poche case. Non credo che con 20 milioni si risolva il problema dei padri separati. Abbiamo bisogno di investire in un Piano casa che sia sostenuto con risorse italiane ed europee adeguate. Quello della casa è un grandissimo problema”, afferma il primo cittadino.
Un intervento che punta a evidenziare la dimensione strutturale dell’emergenza abitativa nella capitale, sottolineando come i fondi attualmente previsti non siano sufficienti ad affrontare una domanda crescente di alloggi popolari.

Sicurezza e forze dell’ordine, l’affondo del sindaco

Nel suo intervento, Gualtieri amplia il discorso anche al tema della sicurezza urbana, collegandolo alla vivibilità dei quartieri più difficili. “Noi sindaci abbiamo bisogno che si diano più risorse alle forze dell’ordine per gli straordinari e per la presenza della sera e la notte, una cosa che non sta avvenendo in modo adeguato”, sostiene.
Secondo il sindaco, nonostante “lo straordinario lavoro e la dedizione di tutto il sistema delle forze dell’ordine”, i numeri degli organici e delle risorse disponibili sarebbero “in calo”. Un’accusa che chiama in causa direttamente l’esecutivo e che arriva in un contesto particolarmente sensibile come quello delle periferie romane.

La reazione di Salvini e l’uscita anticipata

Accanto al sindaco, al momento delle dichiarazioni, era presente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Le parole di Gualtieri, secondo quanto riferito, hanno provocato una reazione di forte irritazione da parte del ministro, che ha deciso di lasciare il sopralluogo prima della conclusione.
Un gesto che segna plasticamente la distanza politica tra il Campidoglio e il governo su temi cruciali come casa e sicurezza. Il confronto, nato attorno a un intervento di riqualificazione finanziato dal PNRR, si è così trasformato in uno scontro istituzionale, con Tor Bella Monaca ancora una volta al centro di un dibattito nazionale sulle risorse, le priorità e la gestione delle periferie.