Fornero torna in tv e attacca: “Salvini? Neppure lui crede più alle cose che dice”
Elsa Fornero a diMartedì critica inflazione, caro-vita e promesse mancate di Salvini, bocciando anche pensioni e rottamazione: “Si alimentano illusioni senza risolvere i problemi strutturali”.
Inflazione e caro-vita, l’allarme dell’ex ministro
Ospite di diMartedì, intervistata da Giovanni Floris, Elsa Fornero torna a esprimere giudizi severi sull’attuale fase economica italiana. Al centro dell’intervento dell’ex ministro del Lavoro e delle Politiche sociali ci sono l’inflazione e il crescente costo della vita, temi che, secondo Fornero, continuano a pesare in modo sproporzionato sulle famiglie e sui redditi medio-bassi.
L’economista sottolinea come l’aumento dei prezzi abbia eroso il potere d’acquisto, colpendo in particolare pensionati e lavoratori con salari fermi. A suo giudizio, le misure messe in campo finora non sarebbero sufficienti a contrastare una dinamica che rischia di diventare strutturale. L’inflazione, spiega, non può essere affrontata solo con interventi temporanei o bonus, perché produce effetti duraturi sul tessuto sociale e sulla fiducia dei cittadini.
Salvini nel mirino: “Promesse non mantenute”
Nel corso dell’intervista, Elsa Fornero rivolge poi un affondo diretto al vicepremier Matteo Salvini, accusandolo di aver avanzato promesse economiche difficilmente realizzabili. Secondo l’ex ministro, molte delle rassicurazioni fornite in passato sul fronte fiscale e sociale non hanno trovato riscontro nei fatti.
Fornero parla apertamente di aspettative alimentate senza un adeguato fondamento finanziario, sottolineando come la distanza tra annunci e risultati concreti finisca per minare la credibilità della politica. A suo avviso, il rischio è quello di costruire consenso su misure che non incidono realmente sui nodi strutturali dell’economia italiana, lasciando irrisolti problemi come la stagnazione dei salari e la produttività.
Pensioni e rottamazione, una bocciatura netta
Un passaggio dell’intervista è dedicato al tema delle pensioni, terreno su cui Elsa Fornero mantiene una linea di rigore già nota. L’ex ministro giudica inefficaci gli interventi più recenti, sostenendo che continuare a modificare il sistema senza una visione di lungo periodo produce solo incertezza. Le pensioni, afferma, richiedono stabilità normativa e scelte responsabili, non interventi pensati per il breve consenso.
Critiche anche alla nuova rottamazione delle cartelle, definita una misura che non risolve i problemi strutturali della riscossione e che rischia di premiare comportamenti opportunistici. Secondo Fornero, questi strumenti trasmettono il messaggio che le regole possano essere aggirate, indebolendo il senso di equità fiscale.
Nel complesso, l’intervento a diMartedì restituisce l’immagine di un’ex ministra che ribadisce una visione improntata al rigore e alla sostenibilità, mettendo in guardia dai rischi di politiche fondate su promesse facili e soluzioni temporanee.
