Scintille al Governo, Tajani gela Salvini: “Nessuna intesa, da Lega solo falsità”
Forza Italia smentisce un accordo con la Lega sulla Consob: Antonio Tajani nega l’intesa su Federico Freni e chiede un presidente autorevole, fuori da logiche di partito.
Consob, esplode lo scontro tra Forza Italia e Lega
Volano gli stracci nella maggioranza di centrodestra sulla nomina del nuovo presidente della Consob, chiamato a sostituire Paolo Savona. Al centro del braccio di ferro, il nome di Federico Freni, sottosegretario all’Economia in quota Lega.
A far saltare il banco è stato Antonio Tajani, leader di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio, che ha smentito in modo netto l’esistenza di un’intesa con il partito di Matteo Salvini.
“Non c’è mai stato alcun accordo di massima, è falso che ci sia stato. Nessuno mi ha mai parlato, nessuno, né di Freni né di Consob”, ha dichiarato Tajani, respingendo la ricostruzione circolata nelle ultime ore.
Tajani: “La Consob non può essere lottizzata”
Il leader azzurro è tornato sul tema dopo che il dossier Consob non è stato affrontato nell’ultimo Consiglio dei ministri, proprio a causa delle tensioni interne alla maggioranza. La nomina di Freni, profilo politico e ritenuto non adeguato da Forza Italia, ha aperto una frattura evidente tra alleati.
“Stiamo parlando di un organismo talmente importante che non può essere parte di una lottizzazione politica”, ha spiegato Tajani rispondendo alle domande dei cronisti. “Per la delicatezza della situazione serve un candidato autorevole, non espressione di un partito politico”.
Una presa di posizione che chiude la porta non solo a Freni, ma anche a qualsiasi candidatura riconducibile direttamente a Forza Italia. “Non c’è un candidato di Forza Italia”, ha precisato Tajani, rivendicando la necessità di una scelta tecnica e super partes.
Il profilo di Freni e la frattura nella maggioranza
Avvocato esperto di diritto amministrativo, Federico Freni ha ricoperto l’incarico di sottosegretario all’Economia anche durante il governo Mario Draghi, subentrando in quota Lega a Claudio Durigon. Riconfermato poi nell’attuale esecutivo guidato da Giorgia Meloni, è considerato una figura di fiducia di Salvini.
Eletto per la prima volta alla Camera nel 2022 nel collegio uninominale di Roma–Monte Mario, Freni rappresenta però, agli occhi di Forza Italia, un profilo troppo politico per guidare l’authority dei mercati finanziari.
