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Meloni indignata con la Svizzera: “Scarcerazione di Moretti oltraggio alle vittime di Crans-Montana”

La premier Meloni definisce la scarcerazione del titolare del locale teatro della tragedia di Capodanno un insulto alle famiglie. Tajani parla di oltraggio, Salvini sbotta: “Vergogna”.

L’indignazione di Meloni e la richiesta di chiarimenti a Berna

La decisione delle autorità svizzere di scarcerare Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana, riaccende lo scontro politico e istituzionale dopo la tragedia di Capodanno costata la vita a giovani italiani. A intervenire con parole durissime è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che affida ai social una presa di posizione netta, senza mediazioni.

“Sono indignata dalla notizia della scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana. La considero un oltraggio alla memoria delle vittime della tragedia di Capodanno e un insulto alle loro famiglie, che stanno soffrendo per la scomparsa dei loro cari. Il governo italiano chiederà conto alle Autorità svizzere di quanto accaduto”, scrive la premier.

Una dichiarazione che va oltre la solidarietà formale e annuncia un’iniziativa politica diretta. Per Palazzo Chigi, la scarcerazione non è solo una scelta giudiziaria, ma un atto che rischia di compromettere il rapporto di fiducia con le famiglie colpite e con l’opinione pubblica italiana, ancora scossa da una vicenda che ha segnato profondamente il Paese.

Tajani: “Un oltraggio al dolore delle famiglie”

Sulla stessa linea anche il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, che interviene su X con toni altrettanto severi. “Non ho parole per commentare la scarcerazione in Svizzera di Jacques Moretti.

È un atto che rappresenta un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana, che non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il Popolo italiano”, scrive il titolare della Farnesina.

Tajani sottolinea come il governo italiano non intenda voltarsi dall’altra parte. “Rafforzeremo il nostro sostegno e la nostra solidarietà ai genitori delle vittime di questa incredibile sciagura. Continueremo a collaborare affinché le autorità svizzere accertino la verità e le responsabilità di quanto accaduto”, aggiunge, ribadendo l’impegno diplomatico a mantenere alta l’attenzione sul caso.

Le parole del ministro chiariscono che Roma seguirà da vicino l’evolversi della vicenda giudiziaria, considerata non solo un fatto di cronaca nera, ma una questione che tocca direttamente la tutela dei cittadini italiani all’estero e il rispetto dovuto alle vittime.

Salvini lapidario: “Vergogna”

Ancora più secco il commento dell’altro vicepremier, Matteo Salvini, che liquida la notizia con una sola parola: “Vergogna”.

Un giudizio lapidario che sintetizza l’indignazione dell’esecutivo e intercetta il sentimento di una larga parte dell’opinione pubblica, incredula di fronte alla scarcerazione del titolare del locale al centro della tragedia.

Il caso Crans-Montana diventa così terreno di una presa di posizione compatta del governo italiano, che chiede rispetto per le vittime e chiarezza sulle responsabilità.

Una vicenda che, al di là dei confini giudiziari, assume un peso politico e morale rilevante, con Giorgia Meloni e i suoi vicepremier determinati a non lasciare cadere il silenzio su una tragedia che continua a chiedere giustizia.