Pordenone, 15enne beve vodka a casa dalle 5 del mattino: sviene prima di entrare in classe
A Pordenone un quindicenne è stato trovato incosciente prima di scuola: aveva iniziato a bere vodka alle 5 di mattina a casa e continuato in città.
Studente di 15 anni trovato privo di sensi a Pordenone
L’episodio si è verificato nella mattinata di ieri in viale Dante a Pordenone, dove uno studente di circa quindici anni è stato soccorso in stato di incoscienza poco prima dell’ingresso a scuola. Il ragazzo, residente in provincia, è stato colto da un grave malore riconducibile a un abuso massiccio di alcol. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, il giovane avrebbe iniziato a bere superalcolici già all’interno della propria abitazione, assumendo vodka e grappa a partire dalle 5 del mattino. Una condizione che si è aggravata ulteriormente una volta raggiunta la città con i mezzi pubblici, fino al crollo avvenuto sotto i portici di un edificio vicino alle fermate delle corriere.
Il racconto dei testimoni e i primi soccorsi
A ricostruire quanto accaduto è stato Stefano Buso, testimone diretto dei momenti successivi al malore. Arrivato al lavoro intorno alle 8.30, dopo aver accompagnato il figlio a scuola, ha notato un gruppo di studenti radunati sotto i portici dell’edificio situato sopra un’autoscuola e un negozio. Inizialmente la scena non sembrava allarmante, ma poco dopo una collega gli ha riferito che un ragazzo era steso a terra, privo di sensi. I coetanei avevano tentato di prestargli aiuto e una donna aveva persino offerto del denaro per acquistare cibo o bevande, ma gli studenti sono tornati poco dopo a restituire le monete, spiegando che il giovane non era più in grado di assumere nulla. Le condizioni del quindicenne sono apparse subito critiche, con una totale assenza di reazioni agli stimoli.
L’attesa dell’ambulanza e l’intervento sanitario
Per proteggerlo dal freddo, il ragazzo è stato portato all’interno di un locale con il consenso dei titolari. Da lì è stato mantenuto il contatto costante con il 118. La centrale operativa della Sores, non potendo inviare immediatamente un mezzo perché impegnato in altri interventi, ha fornito indicazioni telefoniche precise ai presenti su come posizionare il giovane su un fianco per evitare il rischio di soffocamento. Dopo oltre un’ora è arrivata l’ambulanza, seguita dalle forze dell’ordine. I sanitari hanno prestato le prime cure e disposto il trasferimento al pronto soccorso, mentre gli agenti hanno raccolto le testimonianze. Il quadro clinico è stato ricondotto a un coma etilico. I genitori sono stati avvisati e il padre ha raggiunto l’ospedale per assistere il figlio, ancora incosciente al momento del ricovero. Il personale sanitario ha operato con calma e professionalità, rassicurando i presenti sulla possibilità di recupero con le cure adeguate.
